Senigallia piange Pegah Naddafi i cui sogni sono stati infranti a Mestre

Senigallia piange Pegah Naddafi i cui sogni sono stati infranti a Mestre

SENIGALLIA – Non è stata ancora decisa la data in cui sarà dato, a Senigallia, l’ultimo saluto a Pegah Naddafi, la ventinovenne studentessa travolta e uccisa da un’auto l’altra notte, a Mestre. Ennesima vittima innocente di questa strage continua che si sta attuando lungo le strade italiane.

Per decidere la data dei funerali si dovrà infatti attendere il nulla osta della Procura della Repubblica di Venezia che, nell’ambito delle indagini su questo tragico incidente stradale, ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane vittima.

La studentessa senigalliese – che si trovava a Venezia per motivi di studio – nella notte tra venerdì e sabato, è stata travolta da un’auto in via Vespucci, in prossimità dell’incrocio – scarsamente illuminato – con via Cattaneo. In quel punto, proprio davanti ad un edificio scolastico, c’è un attraversamento pedonale regolato da un semaforo.

Pegah Naddafi (era nata ad Ancona il 17 dicembre 1990, ma da molti anni viveva a Sant’Angelo di Senigallia con la famiglia) frequentava la facoltà di lingue dell’Università Ca’ Foscari ed al momento del tragico investimento stava rientrando nel suo domicilio di Mestre – in zona Bissuola -, che si trova a poche decine di metri.

La famiglia della giovane, di origini iraniane, dopo un breve soggiorno ad Ancona, si era trasferita a Senigallia. Qui il padre, Kamyar Naddafi, dopo aver lavorato come pizzaiuolo in altri locali, aveva aperto in via Arsilli, nel centro storico della città, il ristorante-pizzeria “La Taverna da Kamyar”, molto frequentato. E qui, appena poteva, anche Pegah si recava per aiutare i genitori nella gestione del locale.

Dopo il diploma al liceo linguistico la ragazza si era trasferita a Venezia per frequentare la Facoltà di Lingue all’Università Ca’ Foscari. Ed ormai era prossima alla laurea. Poi la tragedia dell’altra notte che ha infranto tutti i suoi sogni, travolta ed uccisa, mentre stava rientrando a casa, da un’auto condotta da un quarantaseienne.

Sul tragico investimento (l’automobilista – che sarà indagato per omicidio stradale – è risultato negativo all’alcooltest) stanno svolgendo ulteriori accertamenti gli agenti della polizia locale di Mestre che, molto probabilmente, già lunedì presenteranno un primo rapporto al pubblico ministero che coordina le indagini.

 

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