Riccardo Mandolini: “Pista ciclabile e variante al Prg siano la spinta verso una riqualificazione che il Ciarnin aspetta da decenni”

Riccardo Mandolini: “Pista ciclabile e variante al Prg siano la spinta verso una riqualificazione che il Ciarnin aspetta da decenni”

di RICCARDO MANDOLINI*

SENIGALLIA – In data 29 gennaio 2020 si è svolta la Commissione urbanistica per approfondire il progetto della ciclovia adriatica con le modifiche alla viabilità che essa comporta sul tratto di Lungomare Leonardo Da Vinci.

Sicuramente un ottimo momento di confronto non solo fra le parti politiche che compongono il Consiglio comunale, ma anche con i cittadini, residenti e operatori turistici, che quel luogo lo vivono e che hanno dunque portato un grande contributo al dibattito.

Come sempre non sono mancate le solite e sterili polemiche da parte di alcuni consiglieri, più interessati all’ottenimento del facile consenso facendo leva su quel legittimo dubbio o su quella preoccupazione che il residente e l’operatore turistico potrebbero avere quando un’abitudine consolidata viene modificata, piuttosto che ad un confronto propositivo e di ascolto di tutte le parti coinvolte.

Fatta questa doverosa premessa va detto che il prolungamento della pista ciclabile sul  Lungomare Da Vinci si farà, anche perché fa parte dell’ambizioso progetto della Ciclovia Adriatica che non solo attraverserà la nostra regione, ma si estenderà lungo tutta la costa dal Veneto alla Puglia.

Quindi le criticità che questo progetto comporta su quel tratto di lungomare e su cui la Commissione si è concentrata sono principalmente due: viabilità e parcheggi.

La prima ipotesi prevede che insieme alla pista ciclabile ci sia anche il naturale prolungamento del senso unico di marcia per le auto con la possibilità di recuperare sul lato monte tutti parcheggi persi sul lato mare.

La seconda ipotesi invece prevede il doppio senso si marcia per le auto con la perdita di ben 300 posti auto viste le ridotte dimensioni della carreggiata in diversi tratti.

Delle due prospettive di progettualità mi sento di condividere la prima non solo per il fatto che non si perderanno 300 posti auto che per le attività di quella zona sono ossigeno, ma anche perché con il senso unico il lungomare sarà meno trafficato e più sicuro.

Gli operatori turistici, come hanno esposto in Commissione, aspettano da 20 anni la pista ciclabile e ritengo che questo progetto, insieme alla variante al PRG  che sarà adottata, siano la spinta verso una riqualificazione che il Ciarnin aspetta e necessita da decenni visto lo stato di degrado in cui era stato lasciato. E’ evidente che qualche attenzione in più andrà posta per attenuare eventuali disagi, come ad esempio l’inversione del senso di marcia della strada parallela al Lungomare Da Vinci, oppure come la  possibilità di incrementare i passaggi dei mezzi pubblici per sopperire alla maggior durata del tragitto, o ancora come la possibilità di valutazione l’obbligatorietà per chi esce dal sottopasso del Clipper e si immette sulla Statale, di andare verso Senigallia e utilizzare la rotatoria della complanare per dirigersi eventualmente verso sud e questo lo dico non solo per evitare una congestione del traffico, ma soprattutto perché quel sottopasso è davvero molto pericoloso per chi deve svoltare verso Ancona.

Apprezzando il progetto della Ciclovia Adriatica unitamente al senso unico di marcia per le auto, auspico dunque che questo sia solo il primo di una serie di interventi che porteranno ad una adeguata riqualificazione del Ciarnin, così come già accaduto in altre zone più centrali di Senigallia.

*Consigliere comunale – Senigallia

 

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