L’inchiesta sulla piscina delle Saline: i senatori della Lega chiedono nuovamente l’intervento del ministro

L’inchiesta sulla piscina delle Saline: i senatori della Lega chiedono nuovamente l’intervento del ministro

Paolo Arrigoni e Simone Pillon: “A quasi un anno di distanza non si è ancora preoccupato di rispondere all’interrogazione che abbiamo presentato”

ROMA – “A quasi un anno di distanza il Ministro della Giustizia non si è ancora preoccupato di rispondere all’interrogazione che abbiamo presentato lo scorso 21 febbraio 2019 sull’inchiesta relativa alla gestione della piscina delle Saline di Senigallia. Un fatto grave, ma lo sono molto di più i tre anni trascorsi senza che si abbiano notizie sulle decisioni assunte dal pubblico ministero a seguito della presentazione di un esposto-denuncia da parte del consigliere comunale Giorgio Sartini e dall’avvenuta acquisizione di numerosi documenti presso gli uffici del Comune da parte della Polizia di Stato”.

Lo dichiarano i senatori Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche, e Simone Pillon che oggi hanno ripresentato in Senato la medesima interrogazione per sollecitare l’intervento del Ministro Bonafede.

“Per legge la gestione di un impianto sportivo a rilevanza economica può avvenire o direttamente da parte dell’Ente locale proprietario della struttura oppure da parte di un soggetto terzo individuato tramite gara pubblica.

“Dall’inizio della sua attività nel 2005, la piscina delle Saline di Senigallia è però stata data in gestione dal Comune al comitato Uisp, rinnovando periodicamente la concessione senza aver mai svolto alcun tipo di gara”, spiegano Arrigoni e Pillon. “Addirittura il 14 maggio 2015, tramite una lettera su carta intestata del Comune di Senigallia e regolarmente protocollata, a due settimane dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, il sindaco Mangialardi informava il comitato locale della Uisp di aver dato mandato al dirigente preposto di rinnovare la convenzione per la gestione della piscina comunale”.

“È doveroso fare luce su questa vicenda e per questa ragione chiediamo al Ministro quali iniziative intenda adottare e se non ritenga utile valutare l’attivazione dei propri poteri ispettivi, al fine di considerare possibili mancanze nella gestione degli uffici giudiziari che, visto la totale assenza di seguiti sul piano penale (rinvio a giudizio o archiviazione), hanno evidentemente minato la fiducia nella giustizia da parte dei cittadini coinvolti”, concludono i senatori della Lega Paolo Arrigoni e Simone Pillon.

 

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