Studentessa senigalliese travolta e uccisa nella notte da un’auto

Studentessa senigalliese travolta e uccisa nella notte da un’auto

MESTRE – Una studentessa senigalliese di origini iraniane, Pegah Naddafi, ha perso la vita nella notte, a Mestre, in un tragico investimento. La ragazza, a Venezia per motivi di studio, poco dopo la mezzanotte, è stata travolta da un’auto in via Vespucci, in prossimità dell’incrocio – scarsamente illuminato – con via Cattaneo. In quel punto, proprio davanti ad un edificio scolastico, c’è un attraversamento pedonale regolato da un semaforo.

Il personale sanitario del 118, subito arrivato sul luogo dell’incidente, ha cercato, in tutti i modi, di salvare la vita alla giovane, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Oltre agli operatori del 118 sono intervenuti in via Vespucci, per ricostruire la dinamica dell’incidente e per accertare eventuali responsabilità, gli agenti della polizia locale. Alla guida della vettura che ha travolto ed ucciso la studentessa si trovava un uomo di 46 anni, di Noale, cittadina in provincia di Venezia. L’automobilista – che stava procedendo dal centro di Mestre verso il quartiere di San Giuliano – avrebbe dichiarato di essere passato con il semaforo verde, ma le verifiche degli agenti della polizia locale sono ancora in corso. Cosa certa, al momento, è che l’automobilista non ha fatto in tempo ad evitare l’investimento e la vettura ha colpito violentemente la studentessa senigalliese, scaraventandola in avanti di diversi metri.

Il quarantaseienne alla guida dell’auto – che sarà indagato per omicidio stradale -, è risultato negativo all’alcooltest. Il pubblico ministero di turno, alla Procura di Venezia, ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane vittima.

La ventinovenne studentessa (era nata ad Ancona ma da molti anni viveva a Senigallia con la famiglia) frequentava la facoltà di lingue dell’Università Ca’ Foscari ed attualmente era domiciliata a Mestre, a poche decine di metri dal luogo del tragico investimento.

I genitori di Pegah Naddafi, giovane vittima di questa ennesima tragedia della strada, sono molto conosciuti a Senigallia, dove gestiscono il ristorante-pizzeria “La Taverna da Kamyar”. Il padre della ragazza, Kamyar, prima di aprire la pizzeria nella centralissima via Arsilli, aveva lavorato per tanti anni in altri locali di Senigallia.

 

 

 

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: