Rifondazione Comunista: “Dobbiamo fare di Chiaravalle una città aperta, solidale e accogliente”

Rifondazione Comunista: “Dobbiamo fare di Chiaravalle una città aperta, solidale e accogliente”

CHIARAVALLE – Dal Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Chiaravalle riceviamo: “Un brutto libro, “Stop Islam”, un pessimo autore, Magdi Allam, che va predicando crociate a destra e manca. Un lugubre circo che “fratelli d’Italia” presenta un po’ ovunque e che nei giorni scorsi si è esibito a Chiaravalle. Non è stato un successo, sfortunatamente per loro, ma a noi consente una riflessione.

“Nella nostra città vivono centinaia di immigrati, molti, soprattutto grazie ai loro sforzi, sono riusciti ad integrarsi nel nostro tessuto sociale e a regalarci esperienze ed insegnamenti, tanti, giustamente, sono orgogliosi delle loro tradizioni, alcuni, i credenti, hanno sempre praticato la loro fede nel rispetto delle altre.

“Iniziative come quella con Allam hanno lo scopo di seminare intolleranza, raccontare l’islamismo, una religione umanissima ricca di cultura e valori di pace, come lo strumento di vendetta e di morte e quindi istillare timore e su queste paure lucrare consensi.

“Bene quindi che già ci siano prese di distanza e inviti a tener lontano questa mala pianta dalla nostra comunità. Crediamo inoltre che questa sia pure l’occasione per riflettere se quello che si sta facendo in città, dalle istituzioni alle associazioni, alle forze politiche, sia tutto il possibile e tutto il necessario.

“Da tempo abbiamo segnalato la necessità di ripristinare in Consiglio comunale la figura del “consigliere straniero aggiunto” che manca da due consigliature e che darebbe a questi residenti l’opportunità di discutere e contribuire alle scelte politiche amministrative e politiche.

“Inoltre ci sembra maturo il tempo di uno strumento aperto, una consulta ad esempio, tematizzata sulle azioni d’integrazione ed accoglienza che coinvolgendo sia l’impegno associativo, quello individuale e quello istituzionale accresca e migliori la convivenza e la crescita civile della città.

“Quasi, quasi bisognerebbe ringraziare questi “fratelli” che incidentalmente possono contribuire a migliorare il confronto e le soluzioni per fare di Chiaravalle una città aperta, solidale e accogliente”.

 

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