Furti, rapine, assalti ai Bancomat: a Corinaldo Luciano Galeotti torna a chiedere un adeguato impianto di videosorveglianza

Furti, rapine, assalti ai Bancomat: a Corinaldo Luciano Galeotti torna a chiedere un adeguato impianto di videosorveglianza

CORINALDO – Nella notte tra mercoledì e giovedì è stato fatto esplodere il Postamat di Poste italiane, in piazza del Cassero, nella parte alta del centro storico di Corinaldo. Ad agire sono stati alcuni malavitosi – sembra tre – che sono riusciti a dileguarsi dopo pochi minuti. L’esplosione ha provocato un boato, avvertito in tutto il centro storico.

Non è stato ancora possibile quantificare quanto è stato asportato dai malavitosi, anche se si dovrebbe trattare di alcune decine di migliaia di euro. Ingenti, comunque, i danni subiti dalla struttura. Le indagini sono condotte dal Nucleo operativo dei Carabinieri di Senigallia, in collaborazione con i colleghi della Stazione cittadina.

Quello attuato nella notte è l’ennesimo episodio malavitoso nel centro storico di Corinaldo. Va infatti ricordato che, durante l’estate era stato preso di mira anche lo sportello Bancomat dell’Ubi Banca, lungo via del Corso.

E dopo questo ennesimo increscioso episodio il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” ricorda di aver chiesto da tempo all’Amministrazione comunale “l’installazione di un sistema di videosorveglianza quale deterrente per azioni di questo genere”. Videosorveglianza utile anche per contrastare “i furti che si ripetono nelle abitazioni del territorio, nelle auto parcheggiate presso il cimitero, ma anche per sanzionare quanti illegalmente usufruiscono dei parcheggi per disabili o altre irregolarità che interessano comunque la viabilità”.

Ed a proposito del finanziamento di un adeguato sistema di videosorveglianza c’è anche da prendere in considerazione una dettagliata interrogazione già presentata al sindaco dal capogruppo di “In movimento – Corinaldo c’è”, Luciano Galeotti.

“Premesso che – scrive Galeotti – in data 15 gennaio 2018 il nostro gruppo consiliare di opposizione presentava, in relazione alla escalation in particolare di furti nelle abitazioni e nelle auto, una dettagliata interrogazione al sig. Sindaco di questo comune, chiedendo quali misure questa amministrazione intendeva adottare per salvaguardare la sicurezza e l’incolumità dei nostri concittadini; in fase di seduta consiliare la risposta era a dir poco evasiva in quanto Lei sig. Sindaco riferiva che non sussisteva un pericolo reale e che la problematica era solo frutto di speculazioni ed esaltazioni giornalistiche; nei susseguenti mesi il verificarsi di svariati furti nelle abitazioni e nelle auto lasciate in sosta, nello specifico nei parcheggi del cimitero, ma anche in altre zone, inducevano questa amministrazione nel prendere in considerazione i diffusi allarmi ed adottare le giuste misure al riguardo, quali la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza; l’art.5 comma 2-ter del D.L.n.14 20 febbraio 2017 prevedeva una spesa complessiva di 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019 con fondi nazionali per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei comuni: “l’accesso al finanziamento -narra il decreto- è subordinato alla sottoscrizione di uno specifico patto per la sicurezza, che individui come obiettivo prioritario l’installazione di sistemi di videosorveglianza in determinate aree, finalizzato specificamente alle azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria” questo Ente ha sviluppato un progetto di ampliamento della copertura di aree destinate a videosorveglianza e tale progetto è stato sottoposto all’esame del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che lo ha esaminato approvandolo, vedi nota n.94678 del 12 ottobre 2017.

“Verificato che, con delibera di Giunta Municipale n.38 del 21 giugno 2018 veniva approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica del progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza prevedendo una somma complessiva di 200.000,00 eu. Nella medesima delibera veniva stabilito in 20.000,00 eu. (10% del totale) la quota di cofinanziamento a carico del Bilancio comunale; nella delibera sopra richiamata veniva dato mandato al Sig.Sindaco di presentare e sottoscrivere la richiesta di finanziamento per 180.000,00 eu. secondo quanto indicato e disposto dal D.L.n.14/2017 art.5 comma 2-quater; con decreto del Ministro dell’Interno veniva resa nota la graduatoria che stabiliva i 429 comuni beneficiari dello stanziamento pari a 37.000.000,00eu. per il triennio 2017-2019; nella graduatoria finale (sotto riporto l’elenco dei comuni marchigiani ammessi a finanziamento) rettificata, non risulterebbe presente il nome del Comune di Corinaldo. (graduatoria estratta dal sito della Polizia di Stato).

“Considerato che nel mese di novembre dello scorso anno questa amministrazione comunale dichiarava che erano stati stanziati 180.000,00eu. di fondi ministeriali per la videosorveglianza. Lo stesso veniva ribadito nella ultima seduta del Consiglio Comunale quando veniva richiesta l’approvazione della concessione alla Siram/Martini del servizio calore pubblica illuminazione: per quanto sopra premesso, verificato e considerato, CHIEDO i) se è vero che questo comune non rientra fra i 429 comuni beneficiari di stanziamento ed è stato escluso dagli stanziamenti previsti dal M.E.F. per l’ampliamento del servizio di videosorveglianza; ii) le ragioni della esclusione; iii) se questa amministrazione, in ragione della esclusione dal finanziamento, porterà comunque a termine il progetto di ampliamento del sistema di videosorveglianza”.

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