“L’impianto di compostaggio preoccupa sempre più gli abitanti di Vallone”

“L’impianto di compostaggio preoccupa sempre più gli abitanti di Vallone”

Il consigliere comunale Riccardo Mandolini ha presentato una nuova interrogazione. L’Amministrazione provinciale di Ancona è chiamata a trovare una soluzione adeguata

di RICCARDO MANDOLINI*

SENIGALLIA – Al Consiglio comunale del 29 ottobre scorso ho presentato ancora una volta un‘interrogazione rivolta all’Amministrazione comunale sull’impianto di compostaggio di Vallone.
Questo perché dopo aver  interrogato la Giunta municipale in più di un’occasione sull’argomento, dopo aver effettuato diversi accessi agli atti, dopo la presentazione di una mozione approvata dall’intero Consiglio comunale, con cui si richiedevano controlli periodici con sopralluoghi nel sito interessato, al fine di comunicarne l’esito allo stesso Consiglio comunale e quindi per darne conto anche alla cittadinanza, e dopo persino  la presentazione di una petizione a firma dei cittadini del Vallone, ho dovuto ahimè constatare che la situazione nella Frazione non è per nulla migliorata.
Con la mia ultima interrogazione ho chiesto di essere aggiornato sullo stato delle cose e su cosa stesse facendo questa Amministrazione per risolvere il problema, ribadendo anche e soprattutto che gli abitanti del Vallone, in uno stato prolungato di malcontento, hanno raggiunto il limite di sopportazione verso una situazione non più tollerabile.
In risposta, l’assessore Memè, oltre ad annunciare l’arrivo della nota dell’Arpam in merito ai controlli effettuati, ha anche messo a disposizione dei consiglieri una serie di documenti che mostrano l’attività svolta dall’Amministrazione  al fine di trovare una soluzione definitiva al problema.
Dalla risposta dell’Arpam ho potuto apprendere  che sono presenti criticità ambientali e che l’attività di compostaggio viene svolta in maniera difforme rispetto alle prescrizioni contenute nell’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Ancona.
Niente di nuovo oserei dire, in quanto tali criticità erano già state evidenziate in passato, per non parlare degli abusi edilizi rilevati dalla Polizia municipale dopo aver effettuato dei sopralluoghi in loco.
Fino ad ora la Provincia di Ancona, dopo essere sempre stata informata dal  Comune di Senigallia, ha emesso una serie di Determine di diffida nei confronti dell’attività con cui concedeva alla stessa un lasso di tempo  per  eliminare le difformità presenti ,  l’ultima ad ottobre 2018, poi impugnata dalla Ditta dinanzi al tribunale del TAR Marche,  con il risultato che ad oggi la frazione del Vallone si trova con gli stessi disagi di sempre, se non peggiori, perché a causa di questo ultimo ricorso tutto è bloccato. Pertanto la Provincia, dopo l’ultimo atto redatto dall’Arpam, con cui si attesta l’ennesima difformità  dell’impianto, anziché procrastinare ulteriormente,  ha il dovere di mettere finalmente la parola fine a questa annosa  situazione che affligge tutta la comunità del Vallone, la quale non è più disposta a subire il terribile olezzo  e l’incontrollato traffico di camion che opprime la Frazione.

*Consigliere comunale – Senigallia

 

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