Continuano i controlli a largo raggio dei carabinieri di Fano: 3 arresti

Continuano i controlli a largo raggio dei carabinieri di Fano: 3 arresti

FANO – E’ di tre arresti il bilancio dei controlli a largo raggio effettuati dai carabinieri della Compagnia di Fano nel corso di un servizio straordinario finalizzato, in particolare, ad intensificare il controllo del territorio e delle sue dinamiche delittuose.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile la notte scorsa hanno arrestato per false dichiarazioni sull’identità personale un trentenne moldavo. Questi, sottoposto a controllo unitamente a due suoi coetanei nei pressi di un locale notturno sulla via Del Ponte, è stato preliminarmente accompagnato in caserma in quanto sprovvisto di documenti di identità. E’ qui che il giovane ha aggravato la sua posizione: al fine infatti di celare la propria identità personale, forniva false generalità nel tentativo, poi risultato vano, di non far prendere coscienza ai militi di un ordine di espulsione a suo carico.

Nella sua dimora di San Costanzo infatti i militari hanno rinvenuto i suoi documenti d’identità, e dagli accertamenti svolti sulle sue esatte generalità è emerso, tra le altre cose, che era destinatario di un ordine di espulsione dal territorio italiano non ottemperato.

Nella mattinata odierna si sono svolti l’udienza di convalida e il contestuale rito per direttissima. Il trentenne subito la condanna ad 8 mesi di reclusione ed è stato rinnovato l’iter amministrativo per l’espulsione.

I carabinieri della Stazione di Fano hanno invece dato esecuzione ad un provvedimento della Corte di Appello di Ancona con il quale è stata disposta la traduzione presso il carcere di Villa Fastiggi di un 52enne fanese, con precedenti per droga. Le risultanze raccolte hanno stigmatizzato a suo carico un’attività di spaccio, nonostante sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Infine i carabinieri della Stazione di Monte Porzio hanno tratto in arresto un 48enne del posto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, trovato all’interno dell’abitazione della madre in violazione delle prescrizioni impostegli dal provvedimento, e in particolare del divieto di frequentare detta abitazione.

L’uomo veniva subito tradotto presso il carcere Villa Fastiggi di Pesaro.

 

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