Lunedì a Ostra torna la tombola in piazza in occasione della festa del Santo Patrono Gaudenzio

Lunedì a Ostra torna la tombola in piazza in occasione della festa del Santo Patrono Gaudenzio

di GIANCARLO BARCHIESI

OSTRA – Ostra si sta preparando ad una settimana intensa di appuntamenti per la festa del Patrono San Gaudenzio. Si inizierà con il triduo religioso che si concluderà lunedì 14 ottobre con la partecipata processione per le vie del centro storico. Sempre lunedì 14 nella mattinata la gara di disegno e alle 21,30 l’estrazione della ricca tombola. Poi nel week end 19 e 20 ottobre la tradizionale fiera che affonda le sue radici al 1670.  E propri sulla ricca tombola registriamo una noto storica.

La tombola è un tradizionale gioco da tavolo napoletano nato in quella città nel Settecento come alternativa casalinga al gioco del lotto e spesso accompagnato da un sistema di associazione tra numeri e significati, di solito umoristici: la smorfia. Secondo la tradizione, la tombola sarebbe nata nel 1734 da una discussione tra il re Carlo di Borbone e padre Gregorio Maria Rocco circa il gioco del lotto, che il primo voleva sotto controllo pubblico, per evitare che in seguito alla sua soppressione vi fosse il fiorire del lotto clandestino, e il secondo considerava immorale per motivi religiosi.

Il compromesso fu trovato vietando il gioco durante le festività natalizie, durante le quali le famiglie si organizzarono con questa versione da casa, che divenne presto una consuetudine di quei giorni dell’anno.  A Ostra, ogni anno il 14 ottobre, in occasione delle feste patronali di San Gaudenzio è la Pro Loco ad organizzare dagli anni Sessanta del Novecento la tombola in piazza che richiama oltre un migliaio di giocatori di Ostra e dei paesi limitrofi per assicurarsi la vincita dei tre premi in denaro messi in palio.

Ma la tradizione della tombola in piazza per Ostra è molto più antica dell’associazione Pro Loco che l’organizza, come prova un documento risalente al 14 ottobre del 1846. Una memoria di archivio recita che: “Dopo i divini uffizi si estrarrà la Tombola in piazza”. In quell’occasione furono “vendute 2.065 cartelle, a undici baiocchi ciascuna. Con tre premi: 20 napoleoni per la quaterna in fila, vinta da Arcangelo Mazzocchi di Jesi, 30 napoleoni per la cinquina in fila, aggiudicata a Benedetto Mas­si di Montenovo, 150 napoleoni per la tombola, vinta da due cartelle in possesso di Achille Domeniconi di Montalboddo e di Gaspare Clari di Senigallia”.

 

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