Il museo della mezzadria, una bella realtà per Senigallia

Il museo della mezzadria, una bella realtà per Senigallia

di DOMENICO PERGOLESI

SENIGALLIA – Ho avuto la possibilità di rivedere dopo qualche anno il Museo  di Storia della Mezzadria. L’opportunità mi è stata data dalla mostra di fotografie di Ferruccio Ferroni.

A parte l’emozione di rivedere (perché ne avevo già viste molte o mostratemi  da lui o in precedenti mostre) trovarmi di fronte a un grande numero di opere del caro, carissimo indimenticabile amico Ferruccio debbo dire che ho rivisto volentieri la grande raccolta di attrezzi  e piccoli arnesi da lavoro esposti con quasi maniacale precisione e a disposizione del visitatore:

Anche il personale, scarso, credo, come in tutti gli uffici comunali disponibilissimo a rispondere alle richieste del pubblico

Il Museo ha preso il nome da Sergio Anselmi, docente per lunghi anni all’Università di Ancona, e studioso di Agricoltura.

La mezzadria è stata la forma più moderna e sociale di collaborazione tra capitale e lavoro distrutta dall’avarizia di alcuni proprietari terrieri e dalla insaziabilità di molti mezzadri.

Tutto questo per dire che a Senigallia ci sono molte cose che non vanno bene  (strade dissestate, fiume interrato  ecc). ma ce ne sono altre che vanno bene anzi molto bene. Grazie anche alla passione della direttrice professoressa Ada Antonietti.

 

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