“Chiaravalle ha molto da offrire ai ragazzi che vogliono impiegare il loro tempo libero”

“Chiaravalle ha molto da offrire ai ragazzi che vogliono impiegare il loro tempo libero”

L’Associazione Chiaravalle Domani risponde a Rifondazione Comunista: “In città ci sono decine di associazioni, società sportive, gruppi di volontariato, una programmazione culturale che propone ai giovani di essere parte attiva e non solo spettatrice di eventi di vario genere”

CHIARAVALLE – Chiaravalle Domani replica a Rifondazione per quanto concerne la situazione in cui verserebbe la gioventù a Chiaravalle. “In questi giorni – si legge in una nota a firma Moreno Bartolucci, segretario dell’Associazione Chiaravalle Domani – la stampa online ha riportato le affermazioni del circolo chiaravallese di Rifondazione Comunista, secondo cui alcuni episodi di cattiva educazione da parte di giovani locali sarebbero la conseguenza di un contesto sociale e culturale povero, che non offre loro alcuna opportunità e che indurrebbe in tal modo comportamenti devianti.

“A questa uscita ne è seguita, nel giro di pochi giorni, una seconda che descrive Chiaravalle come un luogo in preda a bande di ragazzini dediti alla distruzione dei luoghi pubblici, al disturbo della quiete pubblica, a bere superalcolici senza sosta imbrattando parchi e giardini con i resti dei loro festini.

“Onestamente sembra davvero difficile far coincidere questa visione con la Chiaravalle che viviamo tutti i giorni. È un fatto evidente -continua la nota – che non sempre la famiglia adempie pienamente ai suoi doveri, demandando magari il ruolo educativo alla scuola e lasciando spesso i figli privi di guida e soprattutto di regole e di limiti, nella convinzione che dando loro sempre ragione le cose si risolvano in modo automatico. Questa disattenzione è comune nei nostri tempi e non è certo circoscritta alla nostra città.

“Ma Chiaravalle, pur non essendo una metropoli, ha molto da offrire ai ragazzi che vogliono impiegare in modo proficuo il loro tempo libero: decine di associazioni, società sportive, gruppi di volontariato, una programmazione culturale che propone ai giovani di essere parte attiva e non solo spettatrice di eventi di vario genere.
E fa piacere osservare come questa offerta di opportunità trovi risposte positive e convinte da parte di decine e decine di adolescenti.

“Come spiegare altrimenti l’ampia partecipazione a rassegne come I giovani raccontano il cinema dei giovani (cineforum estivo interamente affidato ai ragazzi nella scelta dei film e nella conduzione dei dibattiti), l’attivazione della sala prove presso la stazione, l’organizzazione di concerti e concorsi per musicisti emergenti come Note nella notte o l’adesione – già molto prima dei Fridays for Future – alle iniziative di sensibilizzazione ambientale rientranti nel calendario No Impact Days? Giova inoltre ricordare che negli ultimi anni il Comune di Chiaravalle ha promosso con successo vari progetti di inclusione giovanile (Gioventù sostenibile, Non tutto non subito, Giovani in-formati, tutti cofinanziati dalla Regione Marche) e fondato la Consulta Comunale dei Giovani: costituita nel 2014 e composta da ragazzi tra i 16 e i 25 anni, essa rappresenta attivamente la gioventù chiaravallese sia nel segnalare problematiche all’Amministrazione sia nel suggerirle indirizzi e proposte (una tra le tante: la costruzione della palestra a cielo aperto nel Parco delle Querce, attualmente frequentata da decine di ragazzi).

“Inoltre, pur nel rispetto dell’autonomia dei ruoli, il Comune di Chiaravalle ha cercato e costruito un’ottima collaborazione con gli istituti comprensivi “Rita Levi-Montalcini” e “Maria Montessori” e con l’istituto di istruzione superiore “Podesti”, tanto da condividere con essi un Piano dell’Offerta Formativa territoriale in cui si sono armonizzate le tante attività rivolte agli studenti e finalizzate a promuovere l’educazione alla legalità e all’inclusione, alla lotta contro la violenza sulle donne e più in generale alla decostruzione di pregiudizi e stereotipi di genere, alla conoscenza e alla prevenzione delle dipendenze tecnologiche e degli usi impropri del web, alla salvaguardia e alla valorizzazione della memoria storica e civile.

“Non possiamo perciò assolutamente condividere le posizioni, comunque estremamente marginali, apparse in questi giorni e che fanno apparire Chiaravalle come fosse la periferia degradata di qualche grande città. Chi scrive quelle parole è un chiaravallese che o non frequenta Chiaravalle o non la ama.

“Oppure, ci viene il sospetto, vuole solamente alimentare polemiche e innescare – sfruttando la cassa di risonanza della stampa e dei social – una macchina del fango volta a screditare il lavoro paziente e costruttivo svolto in questi anni da Amministrazione comunale, scuole, consulte, società sportive e associazioni di volontariato (le quali sono tra l’altro assai desiderose di poter ringiovanire i propri ranghi lasciando ai ragazzi la possibilità di determinare le loro linee operative e di sviluppo).

“Denigrare gli altri per ciò che non si è riusciti a fare in proprio è un’abitudine davvero dura a morire; e vista la firma degli scritti in questione temiamo sia proprio questa la loro finalità. Le regole ci sono e vanno rispettate; ma ai giovani va concessa anche la possibilità di essere se stessi e di capire autonomamente che la libertà è l’altra faccia della responsabilità.

“Strumentalizzare singoli casi di disagio o vandalismo – conclude la nota – per parlare genericamente di una generazione “lasciata senza stimoli, occasioni e senza opportunità” offende prima di tutto quei giovani che Rifondazione vorrebbe valorizzare”.

 

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