A Mondolfo pavimentazione e mura di via San Michele nel totale degrado

A Mondolfo pavimentazione e mura di via San Michele nel totale degrado

Con una raccolta di firme, promossa dal Comitato cittadino, sollecitato il necessario intervento dell’Amministrazione comunale

MONDOLFO – Il Comitato cittadino mondolfese ha presentato la raccolta di firme, protocollata col numero n. 25625 del 9/09/2019, per una istanza – “petizione”, rivolta al sindaco, a favore di via San Michele, sita nel centro storico di Mondolfo.
“Ringraziamo – si legge in una nota –  tutti i concittadini che hanno voluto dare la loro adesione a tale iniziativa apponendo la loro firma sugli appositi moduli.
“Confidiamo nella sensibilità di qualcuno nel palazzo perché si possa finalmente giungere in un prossimo futuro ad una progettazione relativa alla pavimentazione e alle mura di via San Michele, ai necessari finanziamenti e all’inizio dei lavori”.
Questo il testo della istanza – “petizione”:
“I sottoscritti cittadini del Comune di Mondolfo, consapevoli del fatto che via San Michele, sita nel centro storico di Mondolfo, riveste un’importanza fondamentale nel contesto del nucleo storico mondolfese, soprattutto ai fini del ripristino della viabilità e dei percorsi interni alle mura, constatando un annoso stato di degrado della via stessa, dei vicoli adiacenti e delle strutture pubbliche e private che vi si affacciano, in particolare del lato posteriore del muraglione dello sferisterio di piazza Borroni,
chiedono
all’Amministrazione comunale di intervenire in tempi brevi per porre fine a tale stato di degrado con la realizzazione di una pavimentazione consona all’ambiente urbano e con il restauro del tratto di mura di cui sopra e nel contempo di modificare la decisione di rinviare l’esecuzione di tali opere al 2021, anno delle elezioni amministrative comunali, considerando che lo stato di incuria e abbandono attuale della strada obblighi invece un intervento della massima urgenza, in maniera coerente con l’appartenenza al club dei “Borghi più belli d’Italia” e delle “Città fortificate d’Europa” e nella prospettiva del recupero alla fruizione pubblica dell’intero complesso delle mura cittadine e del centro storico”.

 

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