Elena, Ecuba e le altre: il libro di Maria Lenti premiato a Ponte di Legno

Elena, Ecuba e le altre: il libro di Maria Lenti premiato a Ponte di Legno

URBINO – La professoressa Maria Lenti (nella foto), con Elena, Ecuba e le altre (Prefazione di Alessandra Pigliaru, Arcipelago Itaca, 2019) ha vinto a Ponte di Legno (Brescia, Valcamonica)  il 3° premio al “PontedilegnoPoesia 2019”.

Giunto alla decima edizione il “PontedilegnoPoesia” ha avuto come giuria: Vincenzo Guarracino (Presidente), Milo De Angelis, Eletta Flocchini, Franca Grisoni, Giuseppe Langella.

Sono stati premiati: Massimo Migliorati di Brescia (1°), Emilio Rentocchini (2°) di Sassuolo.

Beppe Mariano di Alba ha vinto il premio del pubblico. Il premio alla carriera è andato a Giampiero Neri. Nei suoi dieci anni di vita, il premio di Ponte di Legno è stato vinto dai più affermati poeti italiani.

Questo il giudizio della giuria sul libro di Maria Lenti: “Ovidio aveva immaginato, nelle Heroides, l’infelice struggimento d’amore di alcune celebri eroine del mito e della letteratura classica, tradite, abbandonate o non corrisposte dagli uomini di cui si erano innamorate. Ispirato anche a quest’opera, di cui recupera materia, personaggi e forma epistolare, il libro di Maria Lenti ne ribalta, però, completamente la prospettiva, celebrando le conquiste del movimento femminista. L’autrice, infatti, reinventa le antiche storie correggendone il finale o fornendo un’interpretazione completamente diversa di certe vicende. Nei 78 testi che compongono Elena, Ecuba e le altre, brevi come tanti sms, non c’è più traccia del tono lamentosamente elegiaco delle lettere ovidiane. Al contrario, il ritratto complessivo che prende corpo via via è quello di una donna emancipata, libera di vivere in pienezza i propri sentimenti, senza più complessi di inferiorità: una donna decisa, ragionevole, indipendente, non più passivamente devota, pronta alla condivisione ma anche alla rivolta, che disobbedisce, che non si piega, che afferma e difende i suoi diritti, che reclama la sua parte di felicità, che si riappropria di sé e del suo destino”.

Su 58 partecipanti la giuria ha scelto sei finalisti (oltre ai vincitori citati, Pasquale Di Palmo di Lido di Venezia e Norma Stramucci di Recanati). Nelle serate del 2 e 3 agosto, i finalisti hanno presentato alla giuria e al pubblico le proprie opere, aprendone il contenuto e leggendo alcune poesie. La mattina del 4 agosto c’è stata la premiazione.

Uscito all’inizio dell’anno, l’ultimo libro di Maria Lenti (che ha al suo attivo vari libri di poesie, di racconti, di saggi), è stato presentato a Urbino, Montegranaro, Fano, Pesaro, Guidonia, Macerata, Cosenza, Roma, Urbania, Monte Vidon Corrado, Loreto.

 

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