A Palazzo di Arcevia riuscita presentazione del libro “Libera scuola di vita” di Stefano Cardellini

A Palazzo di Arcevia riuscita presentazione del libro “Libera scuola di vita” di Stefano Cardellini

di MASSIMO CORTESE

ARCEVIA – Sebbene limitato allo spazio di una serata, il caratteristico borgo di Palazzo d’Arcevia, il Paese-Presepe, precisamente nell’anno di grazia 1968, è rivissuto grazie alla presentazione di Stefano Cardellini, che  aveva avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo.

Una tale memoria era rimasta impressa nel giovane Stefano, ed anche se poi il nostro amico è diventato geologo ed ha fatto tante altre cose, Palazzo, con il suo carico di ricordi, lo attendeva al varco, al punto da suscitargli uno scritto che lui stesso ha identificato in una “Libera scuola di vita”.

Per questa ragione, la bella ed estrosa penna di Cardellini, se ha dato vita ad un libro gustoso, ha suggerito una graditissima rimpatriata con Palazzo e la sua gente, esattamente nel luogo, quale è appunto la piazza centrale del borgo, dove è nata questa storia d’amore.

Perché Cardellini è da sempre innamorato di Palazzo, come peraltro è accaduto con tutti coloro che vi hanno abitato e che hanno avvertito il desiderio di incontrarsi ora come allora: una Piazza dei Minatori così gremita non si vedeva da parecchio tempo.

Nel corso della presentazione, già dal saluto del professor Angelo Verdini del locale Circolo Anspi per arrivare all’esposizione di Stefano, oltre alle domande del pubblico, era fin troppo chiara la nostalgia per un  passato che non tornerà più, e che appunto fa di questo libro una preziosa testimonianza storica: anche in questo caso, come spesso accade, un libro ha compiuto un vero e proprio miracolo, facendo rivivere ai presenti un tempo lontano.

 

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