Picchia l’ex moglie ed il nuovo compagno, arrestato dai carabinieri di Cantiano

Picchia l’ex moglie ed il nuovo compagno, arrestato dai carabinieri di Cantiano

CANTIANO – I carabinieri di Cantiano hanno tratto in arresto un 45enne in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Urbino. L’uomo, nel cuore della notte, è entrato nell’abitazione dell’ex moglie pestandola, insieme al nuovo compagno.

La coppia si era sposata nel 2005 e da subito l’uomo aveva mostrato la sua indole violenta. La donna aveva cercato di giustificarne il comportamento legandolo allo stato depressivo in cui era crollato a seguito di un grave infortunio. In realtà l’indole violenta aveva sempre caratterizzato l’uomo tanto da aver collezionato in gioventù diverse denunce e querele per aggressioni ed atti ostili.

Dal rapporto erano nati due figli ma nemmeno la loro presenza aveva limitato l’uomo nel percuotere e denigrare la moglie. Nel 2016 la donna, esausta, decide di separarsi. La reazione è violenta e l’uomo incorre nei primi provvedimenti giudiziari finché nel 2017 la donna scappa da casa per poi chiedere la separazione legale. Non è semplice in quanto l’uomo strumentalizza i contatti con i figli per continuare a controllare le abitudini della moglie. Il solo sospetto di una nuova frequentazione lo fa esplodere.

E proprio la collera lo ha portato, nel cuore della notte, ad entrare nel garage dell’abitazione dell’ex moglie, staccare la luce dell’abitazione, forzare la porta di ingresso con un cacciavite ed aggredire violentemente, con un tondino di ferro, la donna e il nuovo compagno. Anche in questo caso la presenza dei figli minori non ha impedito all’uomo di portare a termine la violenta aggressione che ha provocato nelle vittime ferite e lacerazioni guaribili, in entrambi i casi, in trenta giorni. Solo la disperata reazione dei due ha impedito che si consumasse la tragedia.

Chiamati i soccorsi, mentre i sanitari praticavano le prime cure ai malcapitati, i militari della stazione di Cantiano ricostruivano la vicenda. Immediatamente iniziavano le ricerche dell’uomo che faceva perdere le tracce.

I militari hanno quindi raccolto la denuncia della donna la quale ha riepilogato anni di denigrazioni, umiliazioni e percosse, spesso taciute per timore di ulteriori conseguenze. Al termine delle indagini la Procura di Urbino ha richiesto una misura cautelare prontamente disposta dal Gip del Tribunale di Urbino.

I militari, dopo giorni di ricerche, hanno eseguito la misura ed al termine delle formalità di rito hanno accompagnato l’uomo nel carcere di Pesaro.

 

 

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