Leonardo e Vitruvio a confronto in una bella mostra allestita a Fano

Leonardo e Vitruvio a confronto in una bella mostra allestita a Fano

di PAOLO MONTANARI

FANO – Si è inaugurata nella sala Morganti, spazio completamente nuovo, per mostre di disegni e percorsi multimediali del Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano di Fano, la mostra dal titolo Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico, a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.

Presenti oltre ai curatori, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco di Fano Massimo Seri, l’assessore alla cultura del comune di Fano Caterina del Bianco e il presidente del Centro Studi Vitruviani Luciano Filippo Bracci.

Per il sindaco Seri, la mostra fanese non è una grande mostra, ma “mette a confronto Leonardo e Vitruvio, lo splendore del genio italiano e la grandezza della cultura latina e greca. Nell’anno delle celebrazioni leonardiane Fano offre una lettura unica e originale del rapporto strettissimo tra due personaggi fondamentali per la formazione e lo sviluppo della civiltà occidentale. Un rapporto ben documentato anche dal prezioso catalogo che mette in evidenza gli aspetti meno noti, ma altrettanto significativi del debito leonardiano verso il dettato vitruviano. Il disegno dell’Uomo vitruviano e gli studi del trattatista romano, affascinarono Leonardo, trasportando il cerchio e il quadrato verso le invenzioni meccaniche o dell’idraulica.

E’ la prima volta che disegni di Leonardo, ben cinque fogli del Codice Atlantico provenienti dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, vengono esposti nelle Marche, nonostante la concorrenza agguerrita di altre istituzioni e mostre in corso per celebrare Leonardo. Ma la mostra susciterà interesse, grazie anche alla collaborazione del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, di Vicenza per il progetto espositivo, arricchito dalle magie digitali realizzate dall’Università Politecnica delle Marche, e il Sistema Museo per la gestione di questa iniziativa che vediamo come un passaggio molto significativo verso il nostro progetto museale sul De architectura di Vitruvio e che rimarrà nella storia della nostra città”.

“La mostra che celebra nelle Marche, nella città di Vitruvio,  la ricorrenza dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci – ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli -, arriva immediatamente dopo un’altra celebrazione del genio leonardesco, la Madonna Benois, rendendo la nostra regione protagonista nell’accogliere capolavori. La Regione sta investendo in bellezza da ammirare e anche questa  mostra, sostenuta con 150 mila euro , ne è un tassello importante. E’ una rara opportunità per i visitatori perché è la prima volta nella storia recente che preziosi fogli autografi di Leonardo vengono esposti nella sponda centro-adriatica”.
Per il presidente del Centro Studi Vitruviani, Luciano Filippo Bracci,” la mostra ha una reminescenza storica, quando circa cinque anni fa, il Centro studi, organizzò a Fano la mostra Perfecto e virtuale. L’uomo vitruviano di Leonardo, in cui si offrì ai visitatori e studiosi, mediante una acquisizione digitale, di elaborare tridimensionalmente il celebre disegno. La mostra mise ben in evidenza il rapporto tra i due personaggi: da una parte Marco Vitruvio Pallione, che qui a Fano costruì la sua famosa Basilica e Leonardo che fissa 1500 anni dopo, nel disegno, le parole di Vitruvio,facendone il canone rinascimentale della bellezza e dell’armonia, nonchè una delle icone della cultura universale”.

I curatori Guido Beltramini, la giovane storica dell’arte ma tra i massimi studiosi di Leonardo, Francesca Borgo e Paolo Clini, hanno intrapreso una indagine sistematica e a tutto campo dell’incontro-scontro fra due protagonisti del Rinascimento. Accusato di essere un omo sanza lettere, Leonardo si proclamava orgogliosamente discepolo dell’esperienza , dichiarando di preferire gli esperimenti alle pagine dei libri. Ma il dialogo con Vitruvio è una eccezione anche con vivaci contraddizioni. Al trattato Leonardo attinge,come afferma Francesca Borgo, questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche,strumenti di misurazione, o anche solo come un repertorio di metafore e leggende,aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose per confrontarsi con l’autorità di una fonte antica da ammirare,imitare e sfidare.

Il percorso di visita

Nella nuova Sala Morganti, che potrà in seguito essere anche sede di altre importanti esposizioni, i visitatori potranno per la prima volta nelle Marche,vedere cinque disegni originali di Leonardo dal leggendario Codice Atlatico. Al termine della mostra, i disegni dovranno rimanere fermi nel loro habitat originario per ben otto anni. La selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per la misurazione del tempo (orologio idraulico) e della distanza (l’odometro), fino ai fogli di soggetto architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le lunule, gli esercizi per la quadratura del cerchio). Accanto a questi preziosi disegni sono in mostra le principali edizioni cinquecentesche del trattato di Vitruvio, che sicuramente Leonardo conobbe e sfogliò

Alla visione ravvicinata delle opere si contrappone l’esperienza immersiva delle proiezioni  in grande formato dei capolavori grafici e pittorici dell’artista. Con il video Leonardo ed io, i visitatori potranno entrare per zoom successivi in alcuni dei fogli più spettacolari di Leonardo provenienti dalle collezioni reali inglesi, spaziando dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. Un video sull’Uomo vitruviano  porterà i visitatori in un viaggio nel tempo a partire dal foglio bianco, fino ad una successione di sequenze, per far comprendere come Leonardo abbia concepito e realizzato il disegno rinascimentale più noto al mondo.

La mostra si conclude con una sezione dedicata al mirroring dell’Uomo vitruviano, una proiezione interattiva che permette ai visitatori di ogni età di sovrapporre il proprio corpo al celeberrimo modello.

 

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