Gianni Maggi: “Dopo anni di silenzio sindaci e Regione insorgono contro lo scempio delle barriere antirumore”

Gianni Maggi: “Dopo anni di silenzio sindaci e Regione insorgono contro lo scempio delle barriere antirumore”

di GIANNI MAGGI*

ANCONA – Si doveva arrivare agli espropri dei terreni per costruirle e alle proteste dei cittadini, dei comitati e delle associazioni perché i partiti che hanno governato e stipulato gli accordi per realizzarle si accorgessero dopo 20 anni che le barriere antirumore sono una soluzione oscena e insensata che separa dal mare la vita e le attività delle popolazioni della costa.

Sindaci con la fascia, da soli o al seguito dell’Unione dei Comuni, la Regione che non aveva messo bocca all’accordo per costruire il “muro di Berlino” su tutta la costa marchigiana, si scandalizzano, si uniscono, insorgono contro lo scempio delle barriere e tutti insieme andranno al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere con sdegno non di mettere una pezza ai danni che hanno fatto i loro partiti, ma di fermare tutto come se la colpa fosse del Ministro 5 Stelle.

Il Movimento 5 Stelle, i suoi consiglieri comunali e regionali, i suoi parlamentari sono già impegnati a tutelare la vita e gli interessi dei cittadini in questa triste e surreale vicenda ma ai signori delle istituzioni e della politica chiedo un po’ di onestà e di dignità perché non si può far finta di non sapere che la responsabilità di questa minaccia viene proprio dai loro partiti.

*Capogruppo Movimento 5 Stelle – Regione Marche

Nelle foto: le barriere antirumore in parte già realizzate a Senigallia e il capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle Gianni Maggi

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it