Allagamenti, alberi caduti, incidenti e danni: un pomeriggio da incubo lungo la costa

Allagamenti, alberi caduti, incidenti e danni: un pomeriggio da incubo lungo la costa

ANCONA – Un martedì pomeriggio da incubo lungo la costa marchigiana e nei centri del suo immediato entroterra. Acqua e vento hanno causato danni e disagi ovunque, da Pesaro a Porto d’Ascoli.

Bagnanti in fuga dalle spiagge dove sono state danneggiate parecchie attrezzature, soprattutto a Numana e a Grottammare. Ma anche in altre zone sono volati ombrelloni, pedalò, sdraie e tavolini.

Lungo la superstrada Ascoli mare, all’altezza dello svincolo per Monsampolo del Tronto, un albero è stato scaraventato dal vento lungo l’asse viario e per rimuoverlo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Molte le strade allagate ad Ancona e Pesaro, città colpite a lungo dalle forti raffiche di vento. Ovunque sono stati chiusi, in via precauzionale, i sottopassi. Ad Ancona si è allagato anche il piazzale antistante il pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette.
Tra le 17 e le 19, a causa del maltempo, si sono verificati anche alcuni incidenti stradali nella zona di Jesi dove il vento ha schiantato rami ed alberi. Sempre a Jesi alcuni pini sono caduti in prossimità della piscina dell’Hotel Federico II, altri nella zona del Campo Boario e nel quartiere San Giuseppe. Alcuni alberi sono caduti anche a Senigallia, Cupramontana,  Staffolo e Monsano. Inevitabili anche i danni riportati da alcune auto.

Stessa situazione lungo la costa della provincia di Pesaro Urbino – e le suo immediato entroterra -, con danni e disagi, sia nel capoluogo, sia – soprattutto – a Fano e Marotta. Molti anche i cartelli stradali e gli impianti semaforici che hanno subito danni o sono stati completamente divelti a causa delle fortissime raffiche di vento. Per una frana è stata chiusa la strada che collega Marotta e San Costanzo.

Per tutto il pomeriggio i vigili del fuoco dei vari distaccamenti regionali sono stati impegnati in numerosi interventi, soprattutto per alberi caduti sulle strade. Molti interventi anche per l’acqua che è entrata in alcuni locali al piano terra.

Fino a tarda sera anche uomini e mezzi dei Servizi Viabilità e Pronto intervento della Provincia di Pesaro Urbino e ditte incaricate sono stati impegnati sulle strade provinciali per rimuovere numerosi alberi caduti sulle carreggiate per il maltempo abbattutosi sul territorio. In alcuni casi sono state chiuse temporaneamente le strade per procedere alla rimozione, come per la Strada provinciale 145 ‘Blilla’, nel Pesarese, a causa di 9 piante cadute in vari tratti e per la strada comunale “Castelrotto” a Pergola, dove una pianta ha ostruito la carreggiata rompendo anche cavi Enel. In altre situazioni è stata invece disposta la circolazione a senso unico alternato, come sulla Sp 32 Pesaro – Mombaroccio dove sono caduti tre alberi in diversi punti.

Interventi anche sulla Sp2 “Conca”, sulla Sp 86 “Ca’ Micci”, Sp 47 “Gradara”, Sp 11 “Centocroci” ad un km dal ponte sul Cesano, Sp 17 “Mondolfo”, Sp 60 “Sanatorio – Candelara”.

“Siamo intervenuti in tempi celeri – evidenzia il dirigente del Servizio Viabilità della Provincia Maurizio Bartoli – per garantire la viabilità e ridurre il più possibile i disagi alla circolazione, il maltempo ha interessato un’area molto vasta del territorio provinciale richiedendo un grande dispiego di uomini e mezzi”.

Inevitabili gli incidenti stradali. Se ne segnalano alcuni nella zona di Jesi, a Senigallia, Fano e Pesaro. Traffico rallentato ovunque, tra le 17 e le 19. E tanti disagi per chi, a quell’ora, stava facendo ritorno a casa. La Statale Adriatica, tra Senigallia e Marotta è stata allagata in più punti. Ovviamente anche in queste località sono stati chiusi i sottopassi.

Per motivi di sicurezza, dopo la pioggia intensa del tardo pomeriggio, il Comune di Falconara ha preso la decisione di chiudere al transito la corsia nord (direzione Senigallia) del sottopasso carrabile di Villanova a causa di danni causati dall’acqua al manto stradale.
Gli automobilisti diretti a Nord sono stati invitati a percorrere via Baldelli ed imboccare successivamente la Variante alla Statale 16, uscendo a Fiumesino.

A Fano, dopo il nubifragio che si è abbattuto sulla città, il sindaco Massimo Seri e l’assessore alla Protezione Civile Cristian Fanesi hanno attivato il Centro Operativo Comunale. In città le precipitazioni sono state particolarmente violente e di forte intensità, con il flusso viario rallentato, anche per un incidente avvenuto in via Papiria. Anche a Fano, seppure per pochi minuti, è rimasta bloccata la circolazione lungo la Statale 16.

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