Rifondazione: “La pedonalizzazione di Corso Matteotti va realizzata, a Chiaravalle serve un referendum consultivo”

Rifondazione: “La pedonalizzazione di Corso Matteotti va realizzata, a Chiaravalle serve un referendum consultivo”

CHIARAVALLE- Dal Partito della Rifondazione Comunista di Chiaravalle riceviamo: “Complici gli ormai consueti lavori estivi torna nel caos la Ztl di Corso Matteotti. Orari rapsodici, disagi per tutti, per i cittadini che intendono usufruire dell’isola pedonale, per gli automobilisti che trovano improvvisamente i divieti d’accesso, per le attività commerciali dell’area che in qualche modo non riescono a coordinare gli orari e, nel caso dei “dehors” temporanei, l’allestimento degli stessi.
“Il fatto è che la Ztl di Chiaravalle è un’incompiuta, una ridicola “sperimentazione” che dura (udite, udite!) da oltre trent’anni, riuscendo nell’incredibile risultato di scontentare tutti e, soprattutto, di dequalificare pesantemente il centro storico. Sempre più alto il numero dei negozi chiusi, poche variazione di tipologie commerciali, arredo urbano precario e evidente degrado architettonico.
“Tutto questo perché sono mancate idee e voglia di programmare. Nessun intervento sulla viabilità che consentisse un nuovo piano del traffico, nessun progetto di sostegno e d’incentivo alla piccola imprenditoria commerciale, nessuna iniziativa che ospitasse eventi di qualità da rendere periodici, scegliendo un torpido “quieto vivere” che al massimo ha prodotto solo aggiustamenti puntuali per soddisfare piccole esigenze.
“Noi pensiamo sia ora scossa di avanzare proposte, discutere, scegliere e fare. Lo diciamo a partire da un convincimento, la pedonalizzazione del corso va realizzata!
“Certo occorrerà supportarla con un nuovo piano del traffico, inserirla nel contesto del progetto di ristrutturazione del Chiostro, che sarebbe utile non solo fosse illustrato alla cittadinanza e anche aperto alle osservazioni e ai suggerimenti di tutti i cittadini. Ma, stavolta, va anche deciso il tempo, cioè la data entro la quale sarà operativa.
Per far sì che questo percorso inizi davvero chiediamo che il Consiglio comunale promuova un referendum consultivo sul tema, per dare la parola ai cittadini e scegliere attraverso un percorso partecipato la soluzione migliore e più condivisa”.

 

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