Il ristorante La Cantinella di Ostra grazie a Elda Olivetti è entrato a far parte della storia della cucina italiana

Il ristorante La Cantinella di Ostra grazie a Elda Olivetti è entrato a far parte della storia della cucina italiana

di GIANCARLO BARCHIESI

OSTRA –  La storia della Cantinella, il celebre ristorante-hotel di Ostra, è quella Elda Olivetti (1928-2018). La raccontiamo con le sue parole: “Tutto ebbe inizio con un negozio di generi alimentari che è stato aperto quando mi sono divisa da mio cognato Altero e da mia suocera Lisa.”  Infatti Elda si era sposata con Aldo Mazzanti (1920 -2003) la cui famiglia possedeva una tabaccheria all’ingresso del paese gestita dalla suocera Isabella Staccioli (1889 –  1962) che nel 1931 ne aveva avuto la concessione a vita perché vedova di guerra. Poi nel 1959 l’autorizzazione passò al figlio Altero Mazzanti (1914-1980) e alla tabaccheria si aggiunsero anche le mercerie, la rivendita di bombole gas da cucina e di cartucce per fucili. Nel 1954 Aldo ed Elda invece rilevarono un negozio di alimentari, in piazza a lato di via Gramsci che fu attivo fino al 1963 circa. “Erano tempi brutti perché non si vendeva quasi niente. Ho pensato che, a casa di mia sorella Delia, con una zia del marito Concetta (1900 -1971) avevano aperto (1960) davanti alla scuola una gelateria – pasticceria. Le chiesi se potevo rilevarla io, dicendo che la rimettevo a posto. Se andava bene avrei restaurato il locale e infatti è così accaduto”.

Il locale di cui parla Elda si trova lungo via Matteotti proprio davanti alla Scuola Media.  “Nel periodo delle fiere, continua Elda, c’erano le greppie per far mangiare i cavalli. Ho chiamato Italo Sellari (ottimo ebanista) e Lamberto Massioni (impresario edile) spiegando a loro che avrei voluto farci un piccolo ristorantino per i bambini della scuola che avevano lezione mattino e pomeriggio: chi voleva poteva mangiare un piatto di minestra e fuori c’era un campo di bocce dove giocavano i bambini che frequentavano fino alla 3ª media.

Appena finiti i lavori, hanno iniziato ad arrivare clienti da Ancona e Senigallia e il menù era questo: tagliatelle all’anatra, gnocchi ripieni, pollo all’africana con diversi contorni, gelato al forno e non c’è stato più spazio per i bambini della scuola. Vedendo che le mie ricette andavano bene, ho iniziato a fare i concorsi. Con l’aiuto del presidente della cucina ho cominciato a fare il concorso regionale e ho vinto il primo premio” Conobbe l’attrice Ave Ninchi (1915-1997) nativa di Ancona e il critico enogastronomico Luigi Veronelli (1926-2004), che tra il 1974 e il 1976 conducevano “A tavola alle 7”, il progenitore di tutti i programmi di cucina in tv. Ricette e gare culinarie con ospiti più o meno illustri tra cui la nostra Elda Olivetti, Aldo Fabrizi, Orietta Berti, Maria Rosaria Omaggio e Antonella Lualdi. Elda: “Poi, visto i risultati dei concorsi regionali e nazionali sono arrivati i giornalisti”.

E, quante sono state a cavallo degli anni Sessanta e Settanta le testate giornalistiche che hanno parlato di Lei! Ne ricordiamo alcune: La Notte di Milano; Il Tempo e il Messaggero di Roma; Il Giornale di Lecco e di Bergamo, Il Resto del Carlino di Bologna e non ultimi La Voce Adriatica di Ancona e l’Ansa che ha battuto diversi comunicati stampa. “Siccome il ristorante era di 6 tavoli, iniziava ad essere stretto, al posto del gioco di bocce si è costruito il salone tutto di legno, quindi internamente ed esternamente al locale vi erano 250 posti a sedere. Sotto il ristorante all’aperto c’era un grosso albero di fichi, dove sotto  è stata costruita una pista da ballo con dei tavoli intorno per mangiare all’aperto”.

Nei primi anni Settanta del Novecento è invece incominciata la costruzione dell’Hotel che entrò in funzione nel 1972: “Al concorso di Pesaro con Arnoldo Foà e Nora Di Stefano ho vinto la medaglia d’oro. Da quel momento è stato tutto un vincere ai concorsi”.  Per tre anni consecutivi dal 1966 al 1968 le è stato assegnato il Cuoco d’Oro. Altro concorso significato il Cappello d’oro di Carnacina nel 1970 a Levico Terme. Altri riconoscimenti nel 1970 l’Oscar della Cucina Marinara ottenuto sulla motonave Europa in crociera da Trieste e Brindisi. Significativa anche la medaglia d’oro conquistata in Germania per la preparazione dei “Risi di Pavia”.

“Dopo questi concorsi ho pensato di costruire un altro albergo “La Cantinella al mare” a Senigallia, visto lì il flusso dei clienti. Avendo avuto successo anche a Senigallia, c’era in vendita una villa antica a Montemarciano e ne ho ricavato un ristorante chiamandolo “Cantinella a monte”. Così lo slogan di: “La Cantinella in collina al mare e al monte” “Avendo avuto ugualmente successo (non riuscendo più a gestirle) sono stata costretta a vendere il ristorante a Montemarciano e “La Cantinella a mare”, lasciandomi un pezzo di terra per costruire nel 1991 uno chalet piccolo di legno” in cui trovò sede il locale denominato “il Giardino” gestito dalla figlia Maria Rita Mazzanti. Nel frattempo, nel 1989 “perché, essendo sola, non ero più all’altezza di mandare avanti tutto e avendo avuto dei seri problemi di salute ho venduto anche la Cantinella di Ostra”. Dal novembre del 1989 sia l’hotel che il ristorante è stato gestito da Fabio Filipponi e Annamaria e Roberto Orlietti e rimase tale sino al maggio 2016 quando la gestione passò alla società Glaem s.r.l.  di Luigi Badiali, Luca Giacometti, Andrea ed Enrico Pambianchi.

 

 

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