Barriere antirumore, ora anche Mangialardi si scaglia contro Rfi

Barriere antirumore, ora anche Mangialardi si scaglia contro Rfi

“Ha sbagliato l’approccio alla questione. Così è irricevibile”. Venerdì 28 giugno incontro in Regione poi nei giorni successivi al Ministero

ANCONA – “L’incontro presso la Regione Marche promosso dall’assessora Anna Casini in programma per venerdì 28 giugno sul tema delle barriere antirumore sulla costa ristabilirà la giusta “filiera istituzionale” per affrontare una questione reale che deve essere concertata coi territori visto che riguarda moltissimi comuni della fascia costiera”. A dirlo è Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche.

“Rfi ha utilizzato un approccio che non accettiamo – ha detto Mangialardi – perché la questione andava affrontata nel merito e ponendo sul tavolo le esigenze e le risorse disponibili con gli interlocutori giusti altrimenti la questione è irricevibile”.

Dopo l’incontro in Regione seguirà la convocazione al Ministero al quale è in capo la responsabilità delle scelte. “C’è la volontà di sedersi per dare delle risposte a un’esigenza concreta ma che siano rispettose delle istanze che provengono da ciascun comune e quindi dal territorio”.

“Ad oggi – insiste il presidente dell’Anci Marche – non ci è dato conoscere le valutazioni fatte da RFI a proposito di soluzioni di natura tecnica come la sostituzione di materiale rotante o di delocalizzazione dei binari. Il tavolo proposto dalla Regione Marche servirà per fare la giusta sintesi e presentarsi a Roma ad una sola voce” – ha concluso Mangialardi. “L’obiettivo è far sì che il Ministero competente, sia quello dell’Ambiente che delle Infrastrutture, giunga a prendere le decisioni sentiti i rappresentanti dei territori e valutate le istanze che da essi saranno presentate.

Nelle foto: due tratti delle barriere antirumore già realizzate a Senigallia; subito sotto il presidente dell’Anci Marche e sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi

 

 

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