Una lezione intensa del fotografo marchigiano Walter Ferro agli allievi del Liceo Scientifico Musicale “Marconi” di Pesaro

Una lezione intensa del fotografo marchigiano Walter Ferro agli allievi del Liceo Scientifico Musicale “Marconi” di Pesaro

OSTRA – Nell’aula magna del Liceo Scientifico Musicale “Marconi” di Pesaro si è tenuto l’incontro delle classi dei corsi di comunicazione, tecniche fotografiche e giornalismo con il fotografo Walter Ferro che vive e lavora ad Ostra.

Allievo del maestro Giacomelli, Walter Ferro ha raccolto il testimone di una fotografia fatta di poesia ed intimità proponendo racconti iconici di un contesto intimo e personale che racconta prevalentemente segmenti della propria esistenza colma di delicate trasparenze ma anche di  ricordi inquietanti e a volte traumatici.

Momenti vissuti dall’autore con estrema intensità emotiva e proiettati con la forza di chi intende documentare il “momento” con il filtro della propria sensibilità.

L’interesse crescente di Walter Ferro per la fotografia intimista e la nascita di numerosi progetti personali di tipo “diaristico” caratterizzano le sue immagini colme di riflessioni intime e personali che raccontano nei dettagli situazioni delicate nei rapporti con se stesso e con gli altri vissute con intensità emotiva e sospese sul filo della memoria in uno scambio continuo di significati e sensazioni.

Scrive di lui  Massimo Renzi: “…le sue opere sono una rinegoziazione intellettuale di quelle che fin lì parevano certezze acquisite di quello che è il peccato originale della fotografia, ovvero il suo essere considerata, con buona dose di superficialità, il sigillo della realtà… cosa che invece tutti sappiamo essere un inganno, e proprio lì risiede gran parte della magia delle sue fotografie, altrimenti sarebbero solo immagini.”

L’incontro con gli allievi del Marconi di Pesaro è partito con la proiezione di un servizio giornalistico su “AltaRoma”, le sfilate romane di alta moda dove Walter Ferro insieme ad altri artisti del Movimento Introvisione indossavano fisicamente le proprie opere in una provocatoria performance live sulle potenzialità del linguaggio visivo come prodotto emozionale per sviluppare una rinnovata sensibilità verso i nuovi linguaggi iconografici.

Si è poi proseguito con la presentazione di alcuni suoi lavori dal quale è nato un confronto sui contenuti, sulle tecniche utilizzate e soprattutto sulle motivazioni che lo hanno spinto a realizzare i suoi racconti sottolineando di fatto le concrete differenza tra fotogiornalismo, reportage, fotografia commerciale e fotografia artistica.

Insomma una esperienza alternativa per gli allievi del Marconi di Pesaro che contribuirà certamente ad un nuovo approccio alla comunicazione visiva.

 

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