“Sacconi pieni di cozze depositati nell’area dell’ex Sacelit, chiesti chiarimenti al sindaco di Senigallia”

“Sacconi pieni di cozze depositati nell’area dell’ex Sacelit, chiesti chiarimenti al sindaco di Senigallia”

SENIGALLIA – “Il marchio di città delle fabbriche dell’amianto – scrive il presidente dell’associazione Ala, Carlo Montanari – a Senigallia non potrà certo mai cancellarlo nessuno, perché nessuno ha ed avrà mai il diritto di dimenticare quante donne e uomini sono deceduti a causa dell’amianto killer.

“Ed allora – prosegue Carlo Montanari – non può lasciare indifferenti nemmeno notare che nel retro dell’Albergo La Vela, nella tristissima zona ex Sacelit / Italcementi, vengono sistemati sacconi di cozze.

“Una sorta di rimessaggio cappolare? Questa è la domanda che mi pongo, dalla quale gradirei risposte dagli organi competenti ai quali invio questa ennesima segnalazione”. Segnalazione inviata dal presidente dell’Ala al Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e all’assessore all’Ambiente.

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