L’Aset e le perdite idriche, Ceccarelli: “Non siamo in fondo alla classifica ma nemmeno in cima…”

L’Aset e le perdite idriche, Ceccarelli: “Non siamo in fondo alla classifica ma nemmeno in cima…”

di DANIELE CECCARELLI*

MONDOLFO – Il presidente ASET spa ha risposto ai nostri appunti sulle “perdite idriche” in modo inappropriato. La regolazione della qualità tecnica del servizio idrico integrato, pubblicata dall’autorità nazionale, ARERA, ed in vigore dal 1° gennaio 2018, definisce con l’articolo 7 le perdite idriche lineari (indicatore M1a) come il rapporto tra le perdite idriche totali e la lunghezza complessiva della rete di acquedotto. Ebbene per il 2017, ARERA con la deliberazione n. 689 del 18.12.2018, certificava che per il gestore ASET spa fosse di 10,91 metri cubi al giorno per chilometro di rete.
Così con l’articolo 8, dello stesso regolamento, si definiscono le perdite idriche percentuali (indicatore M1b) come il rapporto tra le perdite idriche totali e volume complessivo in ingresso nel sistema acquedotto.
Per il 2017, ARERA con la deliberazione n. 689 del 18.12.2018, certificava che per il gestore ASET spa fosse del 32,2%.
Appaiono evidenti due cose:
che M1a ed M1b sono degli indicatori non classi di qualità;
che la percentuale delle perdite idriche totali sul totale del volume d’acqua immesso in ingresso sia del 32,2%.
Anche se con leggere variazioni questi dati sono riportati anche dalla nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione di AATO1 Marche Nord per gli anni 2019-2021.
La combinazione di questi due indicatori (M1a ed M1b) colloca il gestore ASET spa, per quanto riguarda le perdite idriche, nella classe “B”.
Le classi di qualità tecnica arrivano fino alla “E”, la peggiore.
Ma non solo. Col bilancio consuntivo di ASET SPA riferito all’anno 2017, si attesta l’appartenenza alla classe “B”, per quanto riguarda le perdite idriche, che non è il massimo. Ma addirittura, si cita l’appartenenza anche alla classe “E”, indicatore di qualità M5 -smaltimento fanghi in discarica.
Se non c’è da piangere non c’è nemmeno da ridere.
Anche perché ARERA ha stabilito che l’obiettivo di ASET spa sia il recupero delle perdite idriche lineari del 2% all’anno.
Tanto si doveva.
*Vice presidente del Comitato per la salute pubblica – Mondolfo

 

 

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