Daniele Ceccarelli: “I sindaci dicano no al bilancio consuntivo 2018 di Aato1, gli utenti non sono sudditi ma cittadini”

Daniele Ceccarelli: “I sindaci dicano no al bilancio consuntivo 2018 di Aato1, gli utenti non sono sudditi ma cittadini”

di DANIELE CECCARELLI*

MONDOLFO – Venerdì 10 maggio alle ore 10.30 l’assemblea dei sindaci, di AATO1 per i servizi idrici, presieduta da Daniele Tagliolini che oltretutto é giunto al termine del proprio mandato – scadrà il 26 maggio -, discuterà il rendiconto 2018.
Con la relazione allegata al bilancio consuntivo 2018 si definisce, di nuovo, il sistema tariffario che tante proteste ha sollevato tra gli utenti di ASET SPA (Comuni di Fano, Mondolfo e Monte Porzio).
E si che l’Autorità nazionale, ARERA, con la deliberazione n. 689 del 18.12.2018 con la quale approvava le predisposizioni tariffarie per gli anni 2018-2019 di AATO1 definiva le stesse come prezzi massimi unitari dei servizi e ribadiva la facoltà di AATO1 e del Gestore di praticare all’utente finale tariffe inferiori a quelle approvate.
Invece la tariffa agevolata é stata mantenuta per un consumo di 20 metri cubi d’acqua annui a persona mentre prima era per 60 metri cubi per unità abitativa.
Ma ciò che più meraviglia è che questa articolazione tariffaria così restrittiva appare l’unica in tutta Italia.
Non si è trovata un’altra Provincia, Regione o Gestore idrico che l’applichi nel modo di ASET Spa.
Vorrà pur dire qualcosa questo fatto!
Oltretutto l’Autorità nazionale, ARERA, faceva rilevare che le perdite idriche lineari registrate da ASET SPA nel 2017 ammontano ad un valore iniziale di 10,91 metri cubi d’acqua al giorno per chilometro di rete, pari ad un valore di partenza delle perdite idriche totali del 32,2% e stabiliva un target di rientro del 2% all’anno.
Chiedono agli utenti, con l’aumento delle tariffe, di fare attenzione ai consumi idrici perché l’acqua è un bene limitato.
Dall’altra parte però si perde il 32,2% dell’acqua immessa in rete che equivale ad un costo d’esercizio che pagano gli utenti e questi devono pagare per tutti.
Avevamo chiesto di sospendere la nuova articolazione tariffaria e rivederla in un senso più equo, come hanno fatto in tutte le altre parti d’Italia.
Ora chiediamo ai Sindaci dei Comuni di Fano, Mondolfo e Monte Porzio di non approvare il rendiconto 2018 di AATO1 in modo che si possa aprire un confronto serio con tutte le parti sociali.
Gli utenti non sono dei sudditi ma cittadini.
*Componente del Comitato per la Salute Pubblica – Componente del Comitato Cittadino di Mondolfo

 

 

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