Oggi a Fano e domani a Pesaro si presenta l’Antologia di poeti contemporanei dei Balcani

Oggi a Fano e domani a Pesaro si presenta l’Antologia di poeti contemporanei dei Balcani

Una nuova pagina nell’editoria nazionale e internazionale. La presentazione si avvale del patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo. Si tratta della prima Antologia in assoluto, in Italia, con questi contenuti, a cura di Paolo Maria Rocco e Emir Sokolovic. Sarà presentato anche il libro “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie”

di GEMMA NATALI CONVERSANO

FANO – Si tratta di novità editoriali il cui rilievo travalica i confini nazionali: la pubblicazione  dell’”Antologia di Poeti contemporanei dei Balcani” per LietoColle editore di Como, curata dai poeti Paolo Maria Rocco (che è anche giornalista professionista dal 1996) e Emir Sokolović (nativo e residente a Zenica, nel cuore della Bosnia), e la pubblicazione per Ensemble Editore di Roma del libro “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie”, con traduzione in italiano di Nataša Butinar, ultima fatica letteraria dello stesso P.M. Rocco (già vincitore di Primi Premi assoluti in Italia e all’estero). Riservandoci di scrivere più avanti in questo articolo del bel diario di viaggio in forma di poesia dell’autore italiano, poniamo subito all’attenzione di chi legge il significato rappresentato dalla pubblicazione dell’Antologia di Poeti contemporanei dei Balcani che, senza ombra di dubbio, segna un traguardo di grande importanza non solo nell’universo editoriale del Belpaese ma anche per le relazioni tra l’Italia e le Regioni dei Balcani occidentali. È anche questo il senso del Patrocinio che l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, guidata dall’Ambasciatore Nicola Minasi, ha concesso alla presentazione del libro che si terrà Sabato 13 Aprile ’19 a Fano (presso la Mediateca Montanari) e a Pesaro il 14 Aprile (presso la Biblioteca San Giovanni): è la prima volta, infatti, che, nel panorama letterario italiano, viene data alle stampe un’opera che offre un’indagine di così ampio spettro e di così alti contenuti sulla produzione poetica – con testi editi e inediti tradotti da importanti personalità quali Giacomo Scotti e Rosangela Sportelli, per citarne due – di Paesi quali la Slovenia, la Serbia, la Bosnia-Erzegovina, la Croazia, il Kosovo, la Romania, l’Albania, la Macedonia. Un’opera, quest’Antologia di 300 pagine che si presenta in una veste grafica molto elegante nella Collana Altre terreLibriccini da collezione (e con una immagine di copertina molto accattivante), la cui presenza si saluta quindi con grande interesse deputandosi ad occupare uno spazio fino ad oggi desolatamente vacante, e che l’Ambasciata di Sarajevo ha voluto premiare per il contributo offerto alla conoscenza della Cultura balcanica e anche per l’impegno nell’opera di diffusione della lingua italiana nei Balcani, ambito curato peraltro da anni con competenza ed efficacia dallo stesso Ambasciatore Minasi nella direzione di migliorare e arricchire i rapporti tra l’Italia, la Bosnia Erzegovina e le stesse regioni dei Balcani. L’Antologia verrà diffusa anche in BiH.

Diciotto i poeti selezionati, donne e uomini scelti, leggiamo nell’Introduzione, tra i più rappresentativi della ricerca letteraria contemporanea e non necessariamente appartenenti al circuito del mainstream culturale: «Convinti assertori dell’autonomia dell’arte, abbiamo privilegiato quei testi che ci sono apparsi più fedeli al significato etimologico di poiéin e di téchne, del fare come creare e dell’arte come tecnica, non intesa, però, come artificio ma dotata di una sua particolare specificità e essenza in quanto portatrice di verità e di un valore di conoscenza del mondo. (…) Se la creatività della poesia nei Balcani non può non ricondursi, ancor oggi, -dopo la devastazione prodotta da guerre e dittature- all’esperienza di un male di vivere che è soggetto e oggetto della riflessione profonda di questi Poeti, essa si costituisce in bellezza del fare che restituisce umanità all’uomo disumanizzato». Poeti noti e apprezzati in Europa e nel mondo, espressioni di stili compiuti e di originali e complesse visioni, ma, ad esclusione di quattro di essi, tutti esordienti in Italia, «tendono a un atto liberatorio di denuncia della crisi dei valori del mondo occidentale, allo scoperto dello sguardo di chi vuol vedere questo transito della storia. Poeti che, con le loro rispettive comunità, si trovano oggi nel mezzo di una transizione».

Grazie a questa Antologia, e all’impegno e alla sensibilità profusi nella sua realizzazione dai curatori, possiamo agevolmente affermare che un valico è stato oltrepassato: l’augurio è che quest’opera di valore venga accolta con l’entusiasmo consapevole di trovarci di fronte a un’indagine condotta con accuratezza  che consente di ampliare la nostra conoscenza di una Regione vasta e ricca di Cultura e Tradizioni, e di Poeti il cui intento è di tracciare un percorso di riconciliazione nel solco della Poesia, per accedere -come si suggerisce nell’Introduzione citando Paul Valéry- in quel momento vertiginoso in cui qualcosa si distrugge perché qualcosa si produca.

Nel viaggio intrapreso da Paolo Maria Rocco e del quale ci dicono le sue poesie nel libro “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie” (che esce contemporaneamente all’Antologia di cui abbiamo scritto), il percorso -che segna anche il contenuto di un’importante prova d’Autore- è quello del nostoi, ricerca di conoscenza e veicolo d’esperienza; un viaggio nella vita e della vita tra realtà, percezione, visionarietà.

Queste poesie si costituiscono in percorso iniziatico, in indagine, quindi, anche interiore, topos della scoperta di un testimone della contemporaneità. Si elabora così uno spazio di autentica libertà nel corpo a corpo con la coscienza della crisi della nostra epoca, e uno spazio di verità nel tentativo di ridestare la scintilla di sacro che è in ognuno. Parola, paesaggio, pensiero si aprono al disvelamento e il viaggio diventa metafora della vicenda umana.

Una metafora che emerge anche nel suono del linguaggio che conferisce peso alle parole, nella musicalità del ritmo dei versi e del riverbero sonoro che innervano le poesie e assegnano un surplus di significato nelle metafore e nei simboli come invito a percepire una realtà celata che alla precarietà di una fragile condizione umana traghettata nel principio del mare o di un fiume o di un canale, accompagna il bagaglio di memorie, sentimenti, pensieri del viaggiatore che tenta di uscire dalla finitezza della realtà per tornare all’infinito. Che sia l’anima dell’essere e del mondo –dicono queste poesie- a rianimare l’elaborazione di un pensiero sull’esistenza e sulla natura: l’àncora del suo legame con il mondo è salva, non nega, quindi, quella realtà ma suggerisce uno spazio di autenticità che la realtà, oggi, non sembra contemplare. Il libro verrà diffuso in BiH.

Passeggiare prediligo sulla sponda, rapida

a volte con il pensiero che s’accorda, hai detto

per le sue motili forme al passo, e incrociare

il cammino dei viandanti per immedesimarmi

nel caos delle mie stanze, perché amo incespicare

nei suoi riverberi come della fronda il fitto intreccio

s’avviluppa su se stesso per ritrovarsi

ancora smarrito: è tutt’un avanzare ora cauto e spedito

tra approdi e riviere, imprevedute e rigogliose anse,

un repentino virare nel canale e di nuovo uno spiegare

le vele e uno stivare insieme nelle viscere

 

Bagliori di fanali, la rigida ossatura

di un palazzo, la sua allusione nuda e l’occhio

che s’adegua alla penombra di lampade

oscillanti sulle strade, le volute di vapore

dalle grate, i pennacchi dai camini, un’idea di fumo

da osteria. Farei di tutto a meno se non fosse giusto

ch’io sia per questo carico che porto: talvolta si tratta

di navigare a vista, di stare da una parte, una moneta

da pagare il procedere governando tra gli argini

la piena, l’affollarsi delle immagini o il dirupo

delle impressioni, l’animo che declino con la vita

da: “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie”

 I LIBRI

– “Bosnia, appunti di viaggio e altre poesie”, di Paolo Maria Rocco, traduzione in lingua bosniaca di Nataša Butinar, Ensemble Editore, Roma, pagg. 98, Euro 15.00-

– “Antologia di Poeti contemporanei dei Balcani”, a cura di Paolo Maria Rocco e Emir Sokolović, con traduzione italiana ‘a fronte’, Editore LietoColle di Como, pagg. 295, Euro 20.00-

 GLI AUTORI

Emir Sokolović, nativo di Zenica, in BiH, gestisce il Club di Letteratura e Arte Plava Paleta (Tavolozza Blu) con il quale ha ideato e organizzato il Festival internazionale di Poesia “La Piuma di Živodrag Živković” che è giunto alla sua settima edizione e che ha visto partecipare importanti Autori provenienti da ogni parte del mondo. Ha scritto numerosi libri di poesie ai quali sono stati attribuiti Primi Premi assoluti in diversi Concorsi di Poesia in Europa e in Italia, insieme con attestati e riconoscimenti per la sua produzione letteraria e teatrale. È stato Ospite d’Onore per l’Area Slovena nel Simposio Internazionale Cultura Aromanian Costantin Belimace nel 2010 a Sosnowiec in Polonia; ha ricevuto, tra gli altri, il Primo Premio assoluto con il dramma teatrale Paride, o: è inutile crocifiggere Cristo per il Premio Convivio, a Messina nel 2018. È co-curatore, insieme con Paolo M. Rocco dell’Antologia di Poeti contemporanei dei Balcani.

Paolo Maria Rocco, nato a Napoli, laureato in Lettere moderne, ha conseguito un Perfezionamento all’Università di Firenze. È stato professore a contratto per l’Università di Urbino, ed è giornalista professionista dal 1996. Tra i fondatori, e poi presidente, dell’emittente radiofonica Controradio 93mhz a Urbino, ha pubblicato poesie in riviste, antologie, plaquettes e nel libro “I Canti” (Bastogi Editore, Roma, 2016); in prosa ha pubblicato racconti, in Antologia e in e-book; e un romanzo “Virginia, o: Que puis-je faire?” (Bastogi editore, Roma, 2015). Ha ricevuto due Primi Premi per la Poesia in Bosnia Erzegovina e in Italia. Sue poesie sono tradotte e pubblicate in Bosnia-Herzegovina, Croazia e Romania. Insieme con il poeta Emir Sokolovic è co-curatore dell’ Antologia di Poeti contemporanei dei Balcani, LietoColle Editore, Febbraio 2019. Vive e lavora a Fano.

 

 

 

 

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