Matteo Colombo coinvolge gli studenti del Perticari nell’impresa della traduzione de “Il giovane Holden”

Matteo Colombo coinvolge gli studenti del Perticari nell’impresa della traduzione de “Il giovane Holden”

SENIGALLIA – Dopo Benedetta Tobagi, Andrea Bajani e Michela Murgia, un’altra importante presenza letteraria ha coinvolto e appassionato gli studenti nell’aula magna del Liceo. In questo caso gli alunni del “Perticari”, che si misurano quotidianamente con la traduzione dalle lingue classiche, hanno potuto invece confrontarsi con Matteo Colombo, un giovane e apprezzato traduttore di letteratura contemporanea, che ha voluto innanzitutto ricordare loro il piacere dello studio ed ha riflettuto poi sul significato stesso della traduzione. Matteo Colombo, uno dei migliori traduttori italiani, che ha già dato voce ad alcuni tra i più grandi scrittori americani contemporanei,  ha curato per la casa editrice Einaudi la nuova traduzione de “Il giovane Holden” di J.D.Salinger. Si tratta della terza versione italiana, dopo quella del 1952 di Jacopo Darca, un’edizione controversa dal titolo “Vita da uomo”, e quella del 1961 di Adriana Motti.

L’incontrò ha fornito l’occasione, non solo di riflettere sul romanzo di Salinger, tra i classici più amati della letteratura, ma anche di discutere del mestiere del traduttore, che ha il privilegio e insieme la responsabilità di veicolare lo spirito profondo di un testo e di renderlo fruibile ad un pubblico vasto, al di là della differenza linguistica e della distanza temporale.

Matteo Colombo, rispondendo alle domande, ha chiarito le difficoltà incontrate lavorando a “Il giovane Holden” e le strategie e i metodi adottati per ottenere una traduzione che fosse fedele allo spirito del testo e potesse riprodurre, attualizzandola, la lingua innovativa del romanzo di Salinger che, per i temi affrontati, fece scalpore al momento della pubblicazione nel 1945.

 

 

 

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