“La nostra Marietta”, è uscito l’ultimo libro su Santa Maria Goretti a cura di Vittorio Greco e Padre Giovanni Alberti

“La nostra Marietta”, è uscito l’ultimo libro su Santa Maria Goretti a cura di Vittorio Greco e Padre Giovanni Alberti

E’ uscito l’ultimo libro – La nostra Marietta, a cura di Vittorio Greco e Padre Giovanni Alberti – su Santa Maria Goretti, uno straordinario documento storico che ci permette di rivivere alcuni dei momenti più intensi e decisivi della storia di Maria Goretti. Si tratta di una fonte primaria di eccezionale importanza, consistente in due interviste, della durata di oltre due ore, nel corso delle quali Alessandro Serenelli e Assunta Carlini rivelano inediti frammenti di vita vissuta. Attraverso le loro parole ci viene fornito un mosaico di momenti chiave della dura realtà di quegli anni nelle paludi pontine.

La loro testimonianza, nonostante l’età avanzata, è quella di  persone pienamente lucide, attente ai particolari e ai ricordi che hanno segnato in modo indelebile la loro vita. Non mostrano remore nel raccontare fatti relativi all’uccisione di Marietta, al processo, alle illazioni, ai comportamenti -vili o lodevoli- dei compartecipi del percorso di perdizione e redenzione di Alessandro, così come emerge fulgida e ammirevole la forza di volontà di mamma Assunta nell’accettare il progetto di Dio per la figlia Marietta e nel concedere il perdono all’assassino . Tutto è rappresentato con semplicità, ma con una disposizione d’animo obiettiva e matura.

Gli autori ci tengono a far notare che nella rielaborazione delle fonti si è – in linea di massima e per quanto possibile – mantenuta fedeltà alla fonte, il più delle volte in maniera “testuale”, preferendo la trascrizione di termini inappropriati e/o forme grammaticalmente scorrette, pur di non alterare l’autenticità e la spontaneità della testimonianza. Quando sono state apportate delle modifiche, ciò è avvenuto solo per rendere più perspicuo al lettore il senso di alcune espressioni che altrimenti avrebbero potuto esser travisate.

In questa intervista Alessandro Serenelli e Assunta Carlini, madre della martire, forniscono numerosi chiarimenti su vicende, testimonianze e dettagli che, involontariamente o intenzionalmente, erano stati travisati.

Il perdono di Marietta fu in un certo senso “doppio”, in quanto la piccola martire lo concesse ad Alessandro già mentre veniva trafitta, e non soltanto ventiquattr’ore dopo, quando era agonizzante in ospedale.

L’uccisore ribadisce di essersi chiuso in camera, dopo il delitto, e nega di esser fuggito per il timore di venir linciato dalla folla, tanto più che gli astanti non erano in numero superiore a cinque o sei.

Viene recisamente smentita la diceria secondo cui la camera del Serenelli fosse tappezzata di figure oscene, e che fosse stato redarguito da mamma Assunta per questo.

Alessandro ammette di non ricordare con certezza di aver fatto la comunione insieme ad Assunta, in occasione della visita a Corinaldo del Natale 1934. Assolutamente falsa anche la voce secondo cui mamma Assunta avrebbe sferrato un calcio alla piccola Maria in un momento di rabbia: al contrario, era una madre sempre amorevole, non usa a maltrattare la figlia, e lo confermano entrambi i protagonisti nelle rispettive interviste.

Serenelli spiega infine i veri motivi della sua assenza alla cerimonia di canonizzazione della santa.

Tutto questo – e tanto altro – in uno straordinario documento che, finalmente, scrive la parola fine sulle innumerevoli dicerie e notizie incomplete (se non addirittura contrarie alla verità) avallate dalla disinformazione.

 

 

 

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