Droga e mafia nigeriana: a Senigallia confronto a tutto campo alla presenza di Meluzzi e Verni

Droga e mafia nigeriana: a Senigallia confronto a tutto campo alla presenza di Meluzzi e Verni

SENIGALLIA – Un’accoglienza straordinaria ed una platea interessata hanno fatto da cornice agli interventi del professor Alessandro Meluzzi e dell’avvocato Marco Valerio Verni, ospiti e relatori del convegno organizzato dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia.

Gli argomenti trattati sono stati di particolare attualità: droga e mafia nigeriana. L’appuntamento, a cui hanno portato il loro contributo anche Paolo Diop, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione di FdI, Lorenzo Rabini, portavoce provinciale di FDI, e l’on. Francesco Acquaroli, deputato FdI delle Marche, è stato l’occasione per discutere e confrontarsi, ma anche per denunciare con forza come il fenomeno della droga, dello spaccio e dell’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope non siano affatto regrediti o diminuiti, e come il fenomeno della criminalità organizzata, legata a bande mafiose di immigrati irregolari, in particolare nigeriane, nella nostra regione e nel territorio nazionale, sia in crescita e con ramificazioni preoccupanti. “Le Marche non sono più un’isola felice e lo dimostrano i rapporti della Direzione Investigativa Antimafia e quello del Ministero degli Interni”, hanno sottolineato un po’ tutti i relatori dell’incontro.

Alessandro Meluzzi, medico psichiatra e psicologo, già parlamentare, volto conosciuto da tutti per la sua partecipazione, quale esperto, a trasmissioni televisive, ha delineato con chiarezza lo scenario attuale, indicando quali potrebbero essere le strade da intraprendere per invertire “questo decadimento culturale, spirituale e di valori che sta inondando la nostra società. “Stiamo assistendo – ha rimarcato lo psichiatra e sociologo – alla dissoluzione della capacità italiana ed europea, in particolare, di affrontare i problemi, che ci troviamo di fronte. Ci sono responsabilità economiche e politiche globali, che stanno annichilendo le coscienze collettive. La mafia o le mafie non sono più quelle locali, ma ci troviamo di fronte ad alcune realtà più pericolose e più penetranti di criminalità organizzata: le mafie della globalizzazione, tra cui quella nigeriana, che si sta radicando in Italia e nelle Marche”.

Gli ha fatto eco Marco Valerio Verni, avvocato e zio di Pamela Mastropietro, la giovane assassinata e fatta a pezzi a Macerata da un gruppo mafioso di nigeriani irregolari, proprio in queste settimane sotto processo. L’avvocato Verni non si è soffermato solo sulla ferocia, sulla ritualità, sulla tribalità e sull’orrendo omicidio, che ha colpito la comunità marchigiana e nazionale, ma ha anche ripercorso le tappe di una vicenda, con una testimonianza puntuale di fatti e di considerazioni, che hanno catturato l’attenzione di tutta la platea.

L’incontro è proseguito con gli interventi di Carlo Ciccioli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, medico psichiatra e responsabile del Sert di Ancona, sul tema della droga, un fenomeno tutt’altro che scomparso o regredito. “Ci troviamo di fronte ad un fenomeno – ha detto Ciccioli – che ha risvolti gravi di natura sociale e medica. L’approccio alle droghe è divenuto un fatto modale, che colpisce in maniera indistinta fasce eterogenee della popolazione. C’è ancora una capacità attrattiva della droga, che va combattuta con strumenti nuovi e diversi rispetto al passato”.

 

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