“Caos e proteste dei turisti di Pasqua, un danno tremendo per l’immagine di Urbino”

“Caos e proteste dei turisti di Pasqua, un danno tremendo per l’immagine di Urbino”

Polemica presa di posizione di Prospettiva Urbino – Nel Bene Comune

URBINO – Da Prospettiva Urbino – Nel Bene Comune riceviamo: “Per le vacanze di Pasqua e Pasquetta a Urbino è andato in scena il peggio della disorganizzazione e dell’inadeguatezza della città: dopo aver impacchettato il Monumento a Raffaello per restauri che potevano essere attivati a maggio ( o meglio ancora a ottobre, visto che la durata prevista è di due mesi) mentre alle 11 di Pasquetta la città era ancora semivuota (vedi le immagini dei parcheggi) a Mezzogiorno andava in scena il peggio: il parcheggio del Mercatale si riempiva e i turisti venivano dirottati al parcheggio di Santa Lucia ancora semivuoto (327 i posti liberi).

“Ma a quel punto i disgraziati si sono ritrovati intrappolati tra un ascensore bloccato (foto allegata) con il cartello “guasto, servirsi dell’altro ascensore” per poi attraversare tutto il parcheggio e ritrovarsi bloccato anche l’ascensore al quale erano stati indirizzati, bloccato per due giorni (nel massimo di affluenza turistica!) a causa della chiusura dalla chiusura del centro commerciale! L’unica possibilità di uscita, i 120 scalini dell’uscita di emergenza, con anziani e famiglie con i passeggini impossibilitati a salire! Lamentele a non finire con la ciliegina sulla torta: la mancanza di una qualsiasi cartello informativo non che si scusasse del disagio ma neppure che indicasse almeno la localizzazione delle scale. Un’altra pagina vergognosa della cosiddetta accoglienza di Urbino.

“Per l’assessore al Turismo Cioppi e il Presidente di Urbino Servizi, Cancellieri che gestisce il parcheggio di Santa Lucia, ci sarebbe da dare le dimissioni o quanto meno chiedere pubblicamente scusa, ma siamo certi che non faranno né l’una né l’altra.

“Poi però non è certo un caso se proviamo a prenotare sui motori di ricerca alberghieri per il prossimo weekend nelle principali città d’arte italiane trovando il quasi tutto esaurito mentre a Urbino si registrano tante camere libere, con dati tra i più bassi d’Italia mentre il più lungo ponte dell’anno va avanti nella disfatta di una città da rifondare. A questo punto chiediamo ai cittadini di trarre le conseguenze il 26 maggio prossimo di un simile sfacelo. Perché un’altra Urbino è non solo possibile ma urgente!”

 

 

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