Bollette dell’acqua troppo care, chiesta la sospensione della nuova articolazione tariffaria

Bollette dell’acqua troppo care, chiesta la sospensione della nuova articolazione tariffaria

Daniele  Ceccarelli ha scritto al presidente di AATO1 Marche Nord, Daniele Tagliolini, invitandolo a sospendere il provvedimento adottato per fasce di consumo, così come ultimamente comunicato dal gestore ASET Spa

di DANIELE CECCARELLI*

MONDOLFO – Nel mese di marzo sono state recapitate le bollette per il consumo dell’acqua e le novità sostanziali riguardano un bacino d’utenza ridotto riferito ai comuni di Fano, Mondolfo e Monte Porzio.
Perché a parte gli adeguamenti tariffari stabiliti dall’Autorità nazionale (ARERA), per i soli utenti dei Comuni di Fano, Mondolfo e Monte Porzio c’è la novità che sono stati rivisti gli scaglioni di consumo soprattutto per la “tariffa agevolata”, la più bassa, che passa dai 60 metri cubi annui a soli 20 metri cubi.
Col risultato che prima, esclusa l’ IVA, un consumo di 60 metri cubi d’acqua in un anno costava 48 euro, ora ne costerà 92. Quasi un raddoppio.
Tutto questo perché il segnale che si dovrebbe inviare ai consumatori è di stare attenti alla risorsa idrica che non è illimitata.
Se il concetto è giusto e sacrosanto quello che non appare per niente giusto è che il messaggio e l’aumento in bolletta graverà soprattutto sulle unità familiari di una o due persone (anziani, single, nuove coppie, giovani) perché é stata scelta a “tariffa agevolata” la fascia di consumo pro-capite tra le più basse, quella da 20 metri cubi, mentre prima per ogni unità abitativa era di 60 metri cubi.
Anche se le unità abitative composte da quattro o più persone troveranno una bolletta, tolti gli aumenti previsti, più sostenibile perché il consumo tariffato è pro-capite.
Quindi i 20 mc d’acqua a tariffa agevolata vanno moltiplicati per il numero dei componenti il nucleo familiare: quattro componenti per 20 mc d’acqua annui fanno 80 mc a tariffa agevolata, mentre prima erano solo 60.
Paradossalmente queste nuove fasce di consumo potrebbero incentivare un consumo maggiore.
Per questi motivi si è inviata una lettera al presidente provinciale dell’Assemblea d’Ambito per i servizi idrici (AATO1 Marche Nord), Daniele TAGLIOLINI, affinché sospenda la nuova articolazione tariffaria per fasce di consumo così come ultimamente comunicato, del gestore ASET Spa, e riveda in attesa che venga uniformata ed applicata nell’intero territorio provinciale con criteri più equi prevedendo un fabbisogno pro capite che non sia ridotto al minimo o quasi di quanto previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 13 ottobre 2016.
In subordine che venga applicato un correttivo pari al 25% in meno da calcolare sul fatturato per un nucleo familiare di una sola persona e proporzionalmente al nucleo familiare di due persone.
Perché in tutti gli altri Comuni della Provincia serviti dal gestore Marche Multi Servizi lo scaglione di consumo è rimasto a 60 metri cubi annui.
Col risultato che il costo è di 49,29 euro invece dei 92 nostri.
Risulta, infine, dai rispettivi siti istituzionali che il gestore HERA a Rimini, un consumo di 60 mc lo faccia pagare 51,17 euro.
Nell’anconetano, lo stesso consumo, costi 43,50 euro e nel maceratese addirittura 37,57 euro.
*Componente del Comitato per la salute pubblica – Componente del Comitato Cittadino di Mondolfo

QUI SOTTO la lettera inviata al presidente dell’AATO1 Marche Nord

Q_AATO1_MARCHE_NORD_14_04_2019

 

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it