Scuole nel mirino dei ladri: furto nella notte all’Istituto Olivetti di Fano

Scuole nel mirino dei ladri: furto nella notte all’Istituto Olivetti di Fano

Dopo aver scassinato le macchinette per la distribuzione di merendine e bevande il ladro ha cercato di forzare la porta degli uffici ma è scattato l’allarme ed è stato costretto alla fuga

FANO – Furto con scasso all’Istituto superiore Polo 3 di Fano. Nella sede dell’Olivetti di via Nolfi, in pieno centro storico, ladri sono penetrati nella scuola nella tarda serata di venerdì. Armato, forse, di qualcosa di simile a un ‘piede di porco’ (uno di quegli attrezzi che servono per scassinare porte) il malvivente è entrato all’Olivetti e si è introdotto nel pianoterra attiguo al cortile posteriore, interno, dell’Istituto.

Una volta entrato indisturbato, il ladro ha trovato nel piccolo atrio prospiciente alla palestra d’Istituto, quello che cercava: macchinette di distribuzione di merendine, acqua, bevande calde. Delle tre macchinette di cui si servono gli studenti ogni giorno, il ladro ne ha aperte due (le vediamo nelle foto, le prime due, da sinistra), lasciando intatta, sembra, quella delle bevande calde.

Il bottino? Pare aggirarsi intorno ai 30 ai 50 euro. Un magro bottino per un rischio davvero enorme. Il furto è stato scoperto quasi subito, nella stessa notte tra venerdì e sabato: il ladro, infatti, pare che abbia compiuto il crimine in due fasi, la prima, secondo quanto ricostruito anche dal personale della scuola, verso le ore 20, la seconda verso le 24 dello stesso venerdì. Insomma, se la ricostruzione è esatta, con il primo ingresso il malvivente ha voluto cercare di orientarsi all’interno dell’Istituto, con la seconda effrazione delle ore 24 circa ha cercato refurtiva più preziosa.

L’operaio che si occupa della manutenzione delle macchinette scassinate pare convinto che, comunque, il malvivente deve essere stato molto tempo al lavoro per riuscire a scardinare lo sportello della macchina distributrice di merendine. Lo si nota dai segni lasciati dallo scasso alla fine del quale il ladro è riuscito a impossessarsi, appunto, di quei 30/50 euro che mancano. In seguito, il ladro deve aver pensato che all’interno dell’Istituto avrebbe forse trovato qualcosa di più sostanzioso: ma all’atto di forzare la porta di legno e vetro che conduce al piano superiore è scattato l’allarme e il malvivente si è dato alla fuga mentre le forze dell’ordine allertate sono giunte molto presto sul luogo.

Ora i carabinieri della Compagnia di Fano cercano di decifrare le immagini delle telecamere posizionate nel cortile interno (nella foto), via di ingresso e di fuga del malvivente. Dalle prime osservazioni pare che sia un uomo ma di difficile identificazione poiché ha tenuto a coprirsi bene il volto e la testa con un cappuccio, forse di una felpa o di un giaccone.

In ogni caso è certo che il ladro, per entrare nella scuola, sia passato attraverso il parcheggio in gestione comunale posto tra l’Olivetti e la Scuola elementare Pie Venerini, in via Montevecchio (una piccola traversa di via Nolfi), il cui muro di cinta porta proprio all’interno del cortile dell’Olivetti. Il ladro, secondo le prime indagini effettuate dai Carabinieri, deve aver scavalcato il muro e poi essere penetrato nella scuola. Probabilmente sapeva della presenza di telecamere altrimenti non si spiegherebbe la necessità di nascondersi con un cappuccio calato sulla testa. Le ricerche sono in corso e non si esclude che il crimine sia stato compiuto almeno da due persone: da colui che è penetrato all’interno della scuola e, probabilmente, da un complice che attendeva all’esterno.

 

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