Rifondazione Comunista all’attacco: “A Chiaravalle occorre una nuova politica per affrontare la questione ambientale”

Rifondazione Comunista all’attacco: “A Chiaravalle occorre una nuova politica per affrontare la questione ambientale”

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE- Il Prc torna a parlare del problema ambientale a Chiaravalle, in particolare delle polveri sottili. “Nei giorni scorsi – si legge in una nota di Rifondazione Comunista della federazione di Ancona – la stampa ha pubblicato alcuni dei dati rilevati dall’ARPAM (agenzia regionale per l’ambiente) sulla qualità dell’aria nella nostra Provincia. I dati non sono certo rassicuranti e per quanto riguarda Chiaravalle ancora peggiori, visto che la nostra città è sul podio nella classifica per quanto riguarda le PM 10, proprio le micidiali polveri sottili, nonché per gli sforamenti d’ozono e la concentrazione di anidride solforosa”.

Rifondazione batte poi sulla scarsità dell’informazione su tali problemi proprio a Chiaravalle. “Da tempo – continua la nota – manca in città un’informazione puntuale sullo stato dell’ambiente, non bastano certo i dati on line dei siti regionali, e da tempo la città non riflette sul fatto che il suo territorio è completamente inserito nell’AERCA (area ad elevato rischio di crisi ambientale) proprio perché vi insistono numerose attività nocive e potenzialmente pericolose a cominciare dall’Api a Rocca Priora ubicata a meno di 5 Km dal centro città. Occorre cercare di trovare soluzioni e collegarsi con l’impegno istituzionale e popolare che altrove prova a dare al territorio nuove prospettive e salvaguardare subito la salute umana e la salubrità ambientale. È ora di riprendere quell’impegno popolare che ha salvaguardato in tante occasioni il territorio ma soprattutto è ora che l’Amministrazione comunale dia alla popolazione tutte le informazioni necessarie e le occasioni per intervenire”.

 

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