L’Ugl denuncia “lo stato di abbandono in cui versa la Polizia Locale di Senigallia”

L’Ugl denuncia “lo stato di abbandono in cui versa la Polizia Locale di Senigallia”

di VINCENZO MARINO*

ANCONA – Sono 228 I Comuni delle Marche destinatari del  Regolamento Regionale nr 2/17 ,  con cui vengono attribuiti nuovi gradi per la Polizia Locale, e puntualmente  Senigallia, non ha applicato il regolamento dei nuovi segni distintivi, I cui termini scadevano il 2 marzo u.s. omissis “art. 14 norma Transitorie e Finali – E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservarlo come regolamento della Regione Marche”.

Sarà un caso o una dimenticanza? A nostro avviso è semplicemente il risultato di una gestione molto opinabile del Corpo di Polizia Locale considerato che il Comandante è anche componente dell’organismo che li ha deliberati (Comitato Tecnico Consultivo Regione Marche) .

La cosa più discutibile per l’Ugl, è la mancanza del rispetto delle norme da parte di chi le regole le dovrebbe far rispettare,  noi continueremo  a denunciare lo stato di abbandono in cui versa il Corpo di Polizia Locale di Senigallia, la formazione in primis, in secundis, il trasferimento di sede di cui venne indetto uno stato di agitazione, assunzioni  per la stagione estiva che forse se tutto va bene, arriveranno non si sa quando e quanti.

La professionalità e la dignità di un intero Comando è stata depotenziata (vedi il settore Comando ed il settore Controllo Territorio) nel giro di un anno, nonostante il datore di lavoro abbia l’obbligo di tutelare l’integrità psicofisica dei propri lavoratori (art. 2087 del cc) attraverso la fornitura dei previsti strumenti di difesa e relativo specifico addestramento la cui mancanza  determinerebbe  uno stato  d’insicurezza sul luogo di lavoro che nel caso di specie è rappresentato dalla “strada” DLgs 81/08. L’Ugl continuerà la sua battaglia in difesa  dei diritti di tutti gli operatori di Polizia Locale di Senigallia passando dalle parole ai fatti.

*Segreteria regionale Ugl – Polizia Locale

 

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