La magia del palcoscenico grande protagonista alla Giornata mondiale del Teatro di Ostra

La magia del palcoscenico grande protagonista alla Giornata mondiale del Teatro di Ostra

di MASSIMO CORTESE

OSTRA – Al teatro “La Vittoria” di Ostra, è andata in scena la 9^ Edizione della Giornata Mondiale del Teatro, organizzata anche quest’anno dalla Compagnia Teatrale Opora di Falconara Marittima e dal Comune di Ostra. Opora si è occupata di trovare gli ospiti, contattarli, gestire la loro presenza in teatro e farli esibire. Gli assistenti di scena provengono della Compagnia Teatrale Opora e del Laboratorio Teatrale Unitre di Falconara Marittima.

Si è trattato di una Maratona Teatrale, iniziata alle ore 16.00 e conclusa alle ore 21.25, alla quale hanno partecipato ben diciannove gruppi teatrali, ciascuno dei quali aveva a disposizione quindici minuti per la propria esibizione.

Lo spettacolo ha avuto inizio con l’esecuzione dell’Inno Nazionale ad opera della Banda Musicale di Ostra “Ovidio Bartoletti”, diretta dal Maestro Gabriele Buschi. La Banda Cittadina, con le divise rosse dei suoi componenti, che ben si armonizza con il colore rosso dei palchi e delle poltroncine vellutate del teatro, mi ricorda l’importanza riservata alla cultura nel nostro glorioso Passato. La Banda evoca aria di festa, ma al tempo stesso mi ricorda un Paese povero ma dai forti valori, dove quell’espressione artistica rappresentava al meglio l’idea di Comunità cittadina: forse per questa ragione in ogni Comune le formazioni bandistiche resistono ancora all’usura del tempo.  Dopo il saluto dell’Assessore alla Cultura Abramo Franceschini, ad aprire le danze, nel vero senso della parola, è un curioso Progetto che vede coinvolte ben tre Compagnie Teatrali: Gattorosso di Verona, Malocchi e Profumi di Forli e Combinati male di Macerata. Le tre formazioni porteranno in scena “La Tempesta” di William Shakespeare; ciascuna interpreterà una drammaturgia differente, approfondendo una tematica particolare: la lotta di potere per Malocchi e Profumi, la schiavitù per Combinati male e l’amore per Gattorosso. Il Progetto, nato a tavola tra un piatto e l’altro, è la dimostrazione della collaborazione tra le diverse realtà teatrali, e se non fosse per la provenienza linguistica degli attori, difficilmente distinguerei i singoli quadri.

Segue “Nuovo Sipario Aperto” di Pagliare del Tronto, che presenta un frammento della Commedia brillante Viagra, con una comicità presente fin dalle prime battute: la compagnia annuncia la prima a Pagliare del Tronto.

A questo punto i conduttori Giovanni Plutino e Silvia Pasquini hanno introdotto l’ospite d’onore, il mimo corporeo Gilles Coullet: la sua esibizione è stata semplicemente eccezionale, con ogni singolo muscolo del corpo che si muoveva autonomamente. Gilles mi ha ricordato l’Uomo Vitruviano disegnato dal genio di Leonardo da Vinci, che in Italia è stato immortalato nella moneta da un Euro. Il corpo di Gilles è risultato totalmente elastico, sembrava potersi modellare a piacimento del suo proprietario ed assumere le figure più strane: il suo numero prevedeva numerose cadute sul palcoscenico e conseguenti rialzi. La curiosità mi ha indotto a conoscere l’età di Gilles, e allora ho visto che quell’uomo geniale è nato il 1° agosto 1951 a Parigi, in quella Città che lui stesso ha tenuto a precisare quando ha detto “Vengo da Parigi”. Con l’esibizione di Gilles Coullet, la Giornata Mondiale del Teatro di Ostra ha raggiunto la maggiore età in tutti i sensi.

Maria Luisa Tonnini, proveniente dalla sezione falconarese dell’Unitre, ha recitato in modo spedito un monologo dall’accattivante titolo di Telemarketing, una modalità comunicativa che ha ormai invaso la nostra quotidianità.

L’Associazione Lirica Pietro Mascagni di Ancona, con “Perché Sanremo è Sanremo”, ha riproposto, in chiave lirica appunto, alcune tra le più belle canzoni del Festival della Canzone Italiana.

In Turno H 24 di Ancona ha messo in scena “Lidia”, un drammatico monologo di una donna della nostra epoca che subisce le continue molestie da parte del suo compagno, che dal giorno nel quale ha scoperto la vodka, non le dà tregua.

Progetto Teatro di Spinetoli ha riproposto un classico del repertorio teatrale, i Giganti della Montagna di Luigi Pirandello, un mito incompiuto che conduce i suoi protagonisti alla morte dell’arte nella società moderna.

Il Gruppo Musicisti per passione   di Jesi ha eseguito dei motivi musicali con flauto, pianoforte e fisarmonica, a dimostrazione che la comune passione per la buona musica è un eccellente collante per unire le persone e trasmetterne il linguaggio.

Il Gruppo di Improvvisazione teatrale StupormundiJesi, con “è una parola” ha coinvolto il pubblico, spaziando su tagli alla Cultura, mali di stagione, messaggi pubblicitari, oltre ad una stravagante intervista a Biancaneve, alla presenza della misuratrice di bufale.

Alla Giornata non poteva mancare un musical in piena regola, quale è stato Aladin, portato sulla scena dall’Associazione Iride di Falconara Marittima, che ha rivisitato la nota favola che ha sempre fatto sognare grandi e piccini.

Il gruppo Ylenia Motta e le sue danzatrici  di Ancona ha incantato con uno spettacolo basato sulla danza indiana,  con il richiamo ad atmosfere lontane che forse oggi, nell’epoca della globalizzazione, sono  sempre più vicine.

L’Associazione Zambramora di Ancona, con uno spettacolo di flamenco, ha affascinato i presenti con un richiamo a questa danza antica e triste, comunque sempre stupenda. Zambramora di Michela Fossà promuove corsi di flamenco presso la sua sede.

Il Coro Pierbattista di Falconara Marittima, in collaborazione con il Coro Calicanto di Senigallia, ha fatto sentire la sua voce, anche ricorrendo a motivi propri di culture straniere.

Il teatro dei Picari di Macerata ha riproposto il monologo Astaroth, un principe dell’Inferno addetto allo smistamento delle anime, liberamente tratto dall’opera di Stefano Benni.

L’Associazione Dilettanti Città di Rapagnano, con l’ausilio di un affiatato gruppo musicale, ha parlato dell’innamoramento tra l’Uomo Bomba e la Donna Cannone, in un’atmosfera che mi ha ricordato la cinematografia felliniana.

Diceva Charlie Chaplin che “un giorno senza sorriso è un giorno perduto”.

“ A day without laughter is a day wasted”: la Giornata Mondiale del Teatro di Ostra ha largamente superato le più rosee aspettative, anche grazie all’abile conduzione di Silvia Pasquini e di Giovanni Plutino, il direttore artistico dello spettacolo. I conduttori, oltre a presentare i Gruppi, hanno curato tutto nei minimi particolari, assicurando la continuità necessaria tra un numero e l’altro. Va ricordato che, a livello nazionale, la Giornata mondiale del Teatro è una iniziativa messa in campo nel nostro Paese fin dagli anni “70 dall’Unione Italiana Libero Teatro (UILT), di cui fa parte Opora. La UILT è costituita da 900 Compagnie Amatoriali circa, e può vantare più di 15.000 iscritti.

(Le foto sono di STEFANO SACCHETTONI)

 

 

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