La Cattedrale di Senigallia è finita nel mirino dei vandali

La Cattedrale di Senigallia è finita nel mirino dei vandali

Bruciate le lenzuola di due altari laterali. Riscontrati tentativi di forzatura all’ingresso principale ed alla porta che conduce agli uffici

SENIGALLIA – La Cattedrale, il luogo di culto più importante della città, è finito nuovamente nel mirino dei vandali. Diversi episodi incresciosi si sono verificati nelle ultime ventiquattr’ore. Ed il parroco, don Aldo Piergiovanni, si è rivolto direttamente ai carabinieri della Compagnia di Senigallia.

Gli episodi più raccapriccianti hanno visto protagonista un extracomunitario. L’uomo – ripreso dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza interno della Cattedrale – è entrato in chiesa ed ha appiccato il fuoco alle lenzuola ricamate – in lino – che coprono due degli altari laterali: quello dedicato a Sant’Andrea e quello della Madonna della Speranza.

Ad accorgersi del fumo sono stati alcuni fedeli, presenti all’interno della Cattedrale, insieme al parroco, don Aldo Piergiovanni. In pochi minuti hanno spento le fiamme. Poi don Aldo si è recato a visionare i filmati registrati dalle videocamere interne della chiesa per cercare di comprendere meglio ciò che era effettivamente successo. E, con stupore, ha potuto accertare che i due incendi erano di natura dolosa in quanto appiccati da una persona che, subito dopo, si era dileguata.

Immediatamente il parroco, dopo essersi consultato con il Vescovo, ha richiesto l’intervento dei carabinieri. I militari della Compagnia di Senigallia hanno effettuato un primo sopralluogo all’interno della Cattedrale, acquisendo anche le registrazioni delle videocamere. Ed ora cercheranno di identificare l’autore di quello che, al momento, viene catalogato come un atto vandalico ma che potrebbe assumere connotazioni anche diverse.

Nel corso dei controlli, effettuati per cercare di comprendere meglio ciò che realmente è accaduto all’interno della Cattedrale, si è potuto anche accertare che, nelle ore precedenti, c’erano anche stati due tentativi di forzatura di altrettanti portoni: quello dell’ingresso principale e quello che conduce agli uffici. Solo una casualità?

 

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