Domenica a San Marcello workshop fotografico “Tra visibile e invisibile” a cura di Enzo Carli con filmati di Giordano Rotatori

Domenica a San Marcello workshop fotografico “Tra visibile e invisibile” a cura di Enzo Carli con filmati di Giordano Rotatori

SAN MARCELLO – L’idea è quella del progetto, ricostruire per costruire; una realtà passata o presente, far rivivere una memoria antica, pensare ai testimoni privilegiati non solo personaggi ma i campi, le architetture, la terra, i luoghi inoculati dalla poesia privata, esistenziale.

Fotografare quello che poteva e doveva essere ma solo la l’essenza, l’evocazione, ritrarre le origini, dar vita ai sentimenti, aggiungere o togliere realtà nello spazio dell’immaginazione facendosi guidare dalla letteratura, dall’arte ,dalla pittura dalle forme espressive, dalla matericità della terra, coniugando forma e contenuto anche nella ricerca dei territori interiori.

Ascoltare le pause, i silenzi tradurre in stimoli visivi odori, sapori, percezione, non tralasciando gli stimoli, i picchi visivi osservando quello che ci circonda.

Collegarsi con precedenti esperienze delle forme espressive per capire e trasferire nella propria ricerca, attraverso il filtro della propria interiorità, tutto ciò che ci può spingere verso direzioni inusuali.

Occorre guardare, osservare i vari elementi, cercare qualcosa che ti porta ad una conclusione, anche i toni, le gradazioni, i colori, i bianchi mangiati, bruciati, i neri intesi o aperti, lo sfocato, il movimento…perché ognuno deve saper riprendere, fotografare non solo le cose che sono nel mondo, ma anche quelle che sono nascoste che non vediamo, (per esempio quando parliamo di fotografia interiore non possiamo pensare solo agli sconfinati paesaggi dell’anima se prima non riusciamo a capire, osservare, riprendere le forme che ad una prima osservazione non sono visibili e trasformarle con la nostra fantasia e creatività in visioni la cui interpretazione è sempre nuova e soggettiva). Se vogliamo che una fotografia possa interpretare deve essere in grado di contenere i segreti più profondi, meno visibili, della natura stessa, per arrivare a comprende quale segno è più vicino alla propria esigenza di rappresentare, perché il mondo, (compresi gli uomini che esprimono sentimenti, rituali, simboli, comunicazione) la natura ci parlano con segni. Se la fotografia è una sorta di rappresentazione del mondo, lo stesso sistema che ci consente di leggere dentro il grande libro della vita serve per orientarsi e capire un’immagine.

Il Movimento intende proseguire in questa direzione e l’dea portante del progetto si sposta adesso nel Comune di  San Marcello: ricostruire una realtà passata per rivivere una memoria antica data dalla testimonianza immutabile dei cicli dal cuore antico, coi tracciati originari, inoculata dalla poesia. La poesia guida i partecipanti e la fotografia trasfigurava così come le altre espressioni, così come la materia della terra trasfusa dalla pittura o il legno, il marmo lavorati dallo scultore.

Il tracciato di questo workshop fotografico si ispira liberamente alle citta invisibili di  Italo Calvino ricorre fotograficamente alla tecnica di una cultura combinatoria. Il fotografo-cosi come gli altri artisti partecipanti-  diventa il lettore, che si trova a “giocare” nella ricerca delle combinazioni nascoste nelle trame della città, nei luoghi, nei volti e nel linguaggio.

Ma queste città sono anche sogni, come dice Marco Polo: “tutto l’immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra..

Il workshop organizzato dal Movimento Introvisione e   curato da Enzo Carli si avvale delle riprese video di Giordano Rotatori. Per informazioni: Monia Frulla, tel.377-2407592

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it