Anche a Senigallia centinaia di studenti hanno manifestato in difesa del clima

Anche a Senigallia centinaia di studenti hanno manifestato in difesa del clima

SENIGALLIA – Anche a Senigallia centinaia di studenti sono scesi in piazza per manifestare in difesa del clima. L’iniziativa ha coinvolto oggi 150 Paesi per il Global Strike for Future, la manifestazione che sostiene la battaglia in difesa del clima avviata dall’attivista svedese Greta Thunberg, sedicenne promotrice delle marce di giovani in tutta Europa.

A Senigallia ci sono stati dei cortei lungo le vie del centro. I giovanissimi – presenti anche moltissimi studenti delle scuole elementari, accompagnati dai loro insegnanti – hanno poi raggiunto, con cartelli e striscioni piazza del Duca.

“La rete “Fridays for future – Senigallia” nel giro di due settimane -come si legge in una nota – è riuscita a mettere in campo un’organizzazione comune tra associazioni, centri sociali, collettivi studenteschi e singoli cittadini che ha permesso una presa di parola collettiva sull’ inconciliabilitàà dell’attuale sistema produttivo capitalistico con la vita umana, animale e vegetale.

“Parlare di giustizia climatica, infatti – prosegue la nota -, non vuole solo dire mettere al centro della nostra quotidianità un’etica del consumo orientata alla decrescita, ma vuole anche dire denunciare quelle scelte politiche ed economiche responsabili del biocidio in corso.

“In piazza ognuno ha potuto portare il suo punto di vista sulla giustizia climatica. Si è parlato di un decentramento della produzione energetica e della necessità di uscire dal fossile, della difesa del mare Adriatico dalle trivellazioni delle multinazionali del petrolio e della opposizione alle grandi opere inutili, della sovranità alimentare e dell’agricoltura biologica, di riciclo e di km zero, di una mobilità sostenibile e della messa al bando della plastica, dei profughi climatici e del diritto alla salute, dell’inquinamento atmosferico e delle tecnologie pulite, della salvaguardia del territorio e delle sue infrastrutture; e ancora della necessità di sostenere una riconversione ecologica e del fatto che i costi debbano essere pagati da chi finora ha fatto enormi profitti avvelenando persone, animali e ambiente.

“La rete “Fridays for future – Senigallia” – si legge sempre in un documento diffuso in serata – promuove la partecipazione cittadina alla manifestazione nazionale “Marcia per la giustizia climatica e contro le grandi opere inutili”, che si terrà sabato 23 marzo a Roma (info e prenotazioni pullman al 3294828108) e una nuova assemblea aperta a tutte e tutti da tenersi tra la fine di marzo e i primi di aprile per decidere le prossime mobilitazioni in città”.

Una protesta – quella in difesa del clima – necessaria, anche in considerazione che sono triplicati, in dieci anni, gli eventi meteo estremi in Italia: da tornado a bombe d’acqua, da grandinate a ondate di calore. E’ quanto spiega, ad esempio, Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, sulla base dei dati ESWD, l’anagrafe europea sul maltempo.

Nel 2018 – sottolinea Uecoop – in Italia sono stati rilevati oltre mille (1.042) fenomeni meteo violenti contro i 395 registrati invece dieci anni prima. Una progressione del +164% che ha colpito dalla Lombardia alla Sicilia, dal Friuli al Piemonte, dalla Toscana alla Puglia, dall’Emilia Romagna al Lazio, mettendo a rischio la sicurezza delle persone e causando danni alle attività produttive scoperchiando capannoni, abbattendo muri, allagando aziende e terreni. In un contesto sempre più grave di cambiamenti climatici – sottolinea Uecoop – aumentano anche i costi per le imprese, dalle assicurazioni al ripristino dei locali danneggiati, ma la nuova sensibilità ambientale porta anche uno sviluppo di attività green che – rileva Uecoop su dati della Camera di commercio di Milano Lodi e Monza – a fine 2018 hanno superato quota 56.700 in settori che vanno dall’edilizia all’agricoltura, dalla meccanica alla produzione di energia pulita dando lavoro a oltre 463mila persone.

Una dinamica – afferma sempre Uecoop – che vede in prima linea il mondo cooperativo con piccole realtà locali che hanno sviluppato progetti che vanno dal riciclo dei materiali fino alla produzione di energia da fonti rinnovabili, unendo utilità sociale, sviluppo economico e rispetto per l’ambiente. Un’evoluzione economica e ambientale che – conclude Uecoop – nasce dalle preoccupazioni per il clima di quasi 8 italiani su 10 nonostante gli “scettici” siano cresciuti del 6% negli ultimi dieci anni.

 

 

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