Contrasti e polemiche a Corinaldo sul progetto per l’illuminazione pubblica

Contrasti e polemiche a Corinaldo sul progetto per l’illuminazione pubblica

Il gruppo di minoranza ha contestato una concessione che impegna l’Amministrazione comunale per i prossimi quindici anni

CORINALDO – Ancora una volta i temi legati alle scuole, soprattutto alla loro sicurezza, sono stati al centro dell’ultima seduta del Consiglio comunale. Il sindaco Matteo Principi ha risposto all’interrogazione presentata dal capogruppo di opposizione (In movimento-Corinaldo c’è), Luciano Galeotti, che aveva richiamato l’attenzione dell’Amministrazione comunale sull’edificio che ospita la scuola primaria Santa Maria Goretti. Il sindaco ha ricordato che, la scorsa estate, sono stati fatti degli interventi in altri plessi, nello specifico negli asili A. Veronica e Tiro a segno e all’asilo nido.

Siccome la scuola primaria è in condizioni veramente critiche, il sindaco Principi si è impegnato a riqualificare la struttura nel 2020. Ma è stato il dibattito sulla concessione al gruppo Siram/Martini dei servizi calore e pubblica illuminazione a scaldare gli animi.

A tal proposito, per meglio comprendere la questione, proponiamo alcune parti del lungo ed articolato intervento del consigliere Luciano Galeotti, fatto anche a nome dei colleghi di “In movimento-Corinaldo c’è” Riccardo Piermattei, Tamara Colombaroni e Patrizio Buratti.

“Lunedì pomeriggio in sede di Commissione – ha sottolineato Galeotti – abbiamo trattato questo argomento. Solo una parte dei documenti che lo riguardano li abbiamo avuti nel pomeriggio di venerdì ed oggi ci viene chiesto il voto per dare il via al progetto. Come ho già detto in quella occasione mi sembra fuori luogo trattare e votare un progetto di questa portata che ha interessato il lavoro dell’Ufficio tecnico negli ultimi cinque anni – parliamo di 130 documenti per un totale di centinaia e centinaia di pagine -. Non si può dare e chiedere un parere alla comunità in pochi giorni.

“A mio giudizio – ha proseguito Luciano Galeotti -il Consiglio comunale ed i suoi componenti dovevano avere un maggiore respiro per conoscere tutte le argomentazioni, ricordo che stiamo parlando di una concessione che supera ampiamente i tre milioni di euro, probabilmente destinati ad aumentare. Il dibattito doveva essere allargato all’intera cittadinanza, anche perché stiamo parlando di un impegno che legherà questo Comune per i prossimi 15 anni ad una azienda sconosciuta alla stragrande maggioranza dei nostri concittadini.

“Voglio proseguire con una osservazione politico/amministrativa riportando al riguardo quanto detto in conclusione dai due funzionari invitati lunedì in Commissione; il responsabile dei servizi finanziari, dott.ssa Marinella Sebastianelli, chiamata ad argomentare al riguardo del Piano Economico Finanziario, ha sostenuto che questa Amministrazione non può pensare di svolgere in economia questo progetto, non vi sono, a suo dire, le necessarie credenziali. Ed ha anche detto che il costo da sostenere, se trattassimo autonomamente, in economia, la riqualificazione della pubblica illuminazione ed il riassetto, l’efficientamento del comparto energetico delle principali strutture ed edifici in proprietà del Comune il costo da sostenere sarebbe pari a quasi 600.000 euro, spesa che attualmente non possiamo sostenere in quanto siamo al limite, avendo messo parecchia carne al fuoco, per dirla in maniera spiccia.

“Dall’altra parte il responsabile dei servizi territoriali geometra Massimo Manna, nonché Responsabile Unico del Progetto, rimarcava le complicate fasi della progettualità, avviate nel 2014, volute ed intese anche per sostituire, nel contesto della illuminazione pubblica, dei pali e delle componenti che costituivano un pericolo per la incolumità dei cittadini e quindi un percorso da intraprendere nell’immediato proprio per assolvere al presupposto della sicurezza pubblica, un progetto prioritario insomma.

“Le considerazioni di queste due figure, che rappresentano l’ossatura del nostro comparto burocratico – ha sempre detto Luciano Galeotti durante la seduta del Consiglio comunale – fissano in maniera chiara ed inequivocabile l’attuale situazione politico/amministrativa del nostro comune: questo progetto è prioritario ma svolgerlo in economia non si può perché abbiamo speso troppo. É ovvio che dopo 7 anni di mandato, di questa amministrazione la prima domanda che passa per la mente ad ogni corinaldese è dove sono stati spesi questi denari. Ma vado avanti e vorrei chiedervi: se questo progetto costituiva una priorità, soprattutto dal punto di vista della sicurezza, per evitare come ha detto qualcuno l’altra sera che ci cada in testa un palo della luce, perché avete dedicato tempo e soprattutto denaro ad altri progetti che non avevano lo stesso indice di priorità, perché avete speso centinaia di migliaia di euro nel progetto di un polo scolastico, tra l’altro come abbiamo visto tralasciando la manutenzione ordinaria dei complessi scolastici attivi, perché avete dato priorità ad un Palazzetto dello sport, asserendo che in quel luogo sarebbe sorta una città dello sport, quando abbiamo visto – e stasera lo confermiamo – che non possiamo disporre di denaro, perché vi siete impegnati ed avete impegnato questa comunità accendendo un mutuo per quella struttura che rimarrà una cattedrale nel deserto circondata da un’area archeologica.

“Ora come gruppo consiliare abbiamo approfondito, per quanto possibile, questo progetto che ci sottoponete e per il quale viene richiesta l’approvazione. Il nostro gruppo ritiene che è formalmente scorretto proporre un contratto di questo genere che va ad impegnare per 15 anni l’Amministrazione comunale e di conseguenza la cittadinanza tutta, è istituzionalmente e politicamente scorretto che venga presentato ora quando fra poco più di due anni scadrà il vostro mandato mentre le ripercussioni pesanti di questo contratto andranno avanti per altri 13 anni, costituendo una forma di zavorra per le amministrazioni che seguiranno; è scorretto proporlo ora quando questo progetto ha mosso i primi passi nel 2012 ed è stato formalizzato da una delibera di giunta del 2014 ed è una manifestazione di volontà di una maggioranza ben diversa da quella attuale.

“Questo progetto – ha proseguito il capogruppo di “In movimento-Corinaldo c’è” – è stato avviato da un assessorato non più parte di questa Amministrazione. In quella Amministrazione erano presenti assessori e consiglieri non riconfermati, questo Consiglio comunale è totalmente diverso nella sua espressione di volontà, questo consiglio comunale è cambiato per 9/13, con nove nuovi consiglieri su 13, due nuovi assessori. Non è possibile richiedere una manifestazione di volontà a questo consiglio per un progetto vecchio, per una idea progettuale che ha il suo inizio ben 7 anni or sono.

“Questa sera con due semplici allegati ed una proposta chiedete di impegnare una comunità per 15 anni e lo chiedete ad un Consiglio comunale che sicuramente non ha la benché minima conoscenza dell’oggetto. Questa tematica andrebbe quanto meno approfondita in un dibattito, magari aperto alla cittadinanza. É estremamente scorretto presentarlo in questo contesto storico, in questo periodo buio che sta attraversando la nostra municipalità poiché ha delle caratteristiche rilevanti di peso politico amministrativo. Posso anche affermare che, attualmente, questa assemblea consiliare non rappresenta la volontà dei nostri concittadini né politica, né amministrativa. La stragrande maggioranza dei presenti, come ho avuto modo di dire non sa, non è a conoscenza dell’intero progetto, costituito da oltre 130 documenti. Sfido chiunque dei presenti nell’affermare che conosce con certezza tutte le varie tematiche che il progetto prevede, quello che viene richiesto questa sera è pertanto un voto di fiducia.

“Non vi sono altri riscontri, altri progetti, altri preventivi. Per questo riteniamo di esprimere voto contrario alla proposta di approvazione della concessione dei servizi calore e pubblica illuminazione al raggruppamento temporaneo di imprese Siram spa / Martini e Martini snc (la Siram è parte del gruppo Veolia una holding presente nei cinque continenti).

“Premettendo – ha poi aggiunto Galeotti – che  quanto riportato nel progetto attende a cifre indicative e non vi sono riscontri oggettivi certi, scientificamente provati, il piano realizzato in economia trova il nostro gruppo idealmente e politicamente concorde. Ci trova concordi per quanto riguarda l’assunzione di personale da destinare alla manutenzione, personale tecnico anche generico che intervenga in maniera puntuale sulle problematiche della pubblica illuminazione, quanto nel settore della termoidraulica, e questa ipotesi è assolutamente percorribile, da subito e comunque entro il prossimo anno. Nei quadri burocratici vi sono delle figure che beneficeranno della riforma quota cento e comunque in fase di pensionamento.

“Offrire opportunità di lavoro ai nostri concittadini rappresenta una missione che una Amministrazione comunale deve perseguire; ci trova concordi ed a favore della realizzazione di un progetto realizzato all’interno della nostra comunità, riteniamo che questo comune debba avvalersi delle capacità tecniche delle aziende presenti nel nostro territorio per realizzare un piano volto al risparmio energetico, un piano strutturale diluito in un ampio arco temporale che preveda l’utilizzo di fonti energetiche alternative, che preveda la riqualificazione, l’efficientamento energetico di gran parte degli edifici comunali che preveda la produzione e l’utilizzo di fonti rinnovabili e che questo venga fatto avvalendosi dell’appoggio delle aziende locali, destinando a loro le opportunità di lavoro.

“Le idee per una progettazione in economia potrebbero essere diverse, potremmo ipotizzare un piano fatto a piccoli passi, inizialmente per il comparto pubblica illuminazione mettendo in sicurezza quanto necessita, i pali che possono costituire un pericolo immediato ed altri accorgimenti tecnici, per il comparto calore, dove potremmo avere un risparmio da subito, pensare di affrontare la sostituzione dell’impianto a gasolio di questo palazzo e nella messa in opera delle valvole termostatiche per tutti gli edifici di proprietà comunale. Piccoli esempi per una spesa affrontabile nel breve periodo (dovremmo aggirarci attorno ai 100.000 euro stando a quanto riportato sui computi realizzati per il progetto che stiamo discutendo). “L’efficientamento energetico del solo Palazzo municipale dovrebbe produrre, sempre da fonti del progetto, un risparmio economico pari al 27%, con l’installazione delle valvole otteniamo un ulteriore risparmio oscillante tra il 10/20%, il tutto con una riduzione apprezzabile, da subito, delle emissioni di anidride carbonica e parlando in chiave di ammortamento il costo di 30.000 euro per le sole migliorie previste per il palazzo municipale verrebbe ammortizzato in soli 8/9 anni, lasciando aperte evoluzioni future magari indirizzate al fotovoltaico.

“In conclusione – ha quindi affermato Luciano Galeotti a nome di “In movimento-Corinaldo c’è” – il nostro gruppo è sicuramente favorevole ad una soluzione in economia che sia orientata a favorire l’occupazione, volta a migliorare il benessere dei nostri concittadini, che vada incontro alle necessità del territorio favorendo ed agevolando le imprese presenti. Questa è la nostra filosofia il nostro ideale che abbiamo avuto modo di proporre in sede di campagna elettorale, è un filo conduttore che attualmente ci accomuna e che intendiamo perseguire sino a fine mandato”.

 

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