Anche l’Ordine degli architetti di Ancona ha bocciato il progetto di RFI sulle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia

Anche l’Ordine degli architetti di Ancona ha bocciato il progetto di RFI sulle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia

Il ringraziamento del Comitato “No al muro, Sì al mare” di Falconara. La battaglia ha superato anche i confini regionali

FALCONARA – Il Comitato “No al muro, Sì al mare” di Falconara esprime il suo ringraziamento all’Ordine degli architetti di Ancona per aver bocciato il progetto RFI sulle barriere fonoassorbenti.

“Per il Comitato – si legge in una nota -, nato con il preciso scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo progetto scellerato, la presa di posizione degli architetti anconetani fa capire che si era visto giusto e che, il muro non solo inquina ma, soprattutto, rende brutte e deprimenti le nostre città: dove c’è malessere si vive male e ci si ammala, anche nell’anima.

“A tal proposito il Comitato ha invitato la Vice Presidente della Regione Marche, architetto Anna Casini, in qualità di assessore alle infrastrutture, alla tutela del paesaggio, all’urbanistica e ai lavori pubblici, a vedere dal vivo cosa succederà a Falconara.

“La Politica, con la P maiuscola, non può nascondersi dietro le tecnicità in questi frangenti, perché è chiamata a rappresentare le esigenze dei cittadini che chiedono rispetto e dignità; per questo, in attesa che la Regione Marche esprima un suo parere sulla fattibilità urbanistica del progetto RFI, parere puramente tecnico, sarebbe il caso che la politica, che viene prima e lavora sopra le tecnicalità, si faccia carico di vedere e capire il disagio dei cittadini.

“Allo stesso modo, il Comitato – si legge sempre nella nota – sta incontrando tutte le forze politiche falconaresi presenti nel Consiglio comunale per chiedere ad ognuna, con la propria sensibilità, di opporsi al progetto RFI e sostenere la mozione del Consiglio comunale aperto, che si terrà entro la metà di febbraio, dichiarando la piena e unanime contrarietà al muro. Il Comitato coglie l’occasione per esprimere la propria soddisfazione per la creazione di altri comitati cittadini, a Marotta e a Porto Sant’Elpidio, sottolineando come la scelta di avere lo stesso nome (“No al muro, Sì al mare”) evidenzi l’unità di tutti i cittadini della Regione, da nord a sud, contro la realizzazione delle barriere e spera che questo avvenga anche in altre città marchigiane, come sta accadendo a Porto San Giorgio e Fermo.

“Ma la lotta ha anche superato i confini regionali, infatti il Comitato ha avuto contatti da cittadini di Termoli, contrari al progetto RFI, che proprio in questi giorni hanno ufficializzato la nascita di un comitato cittadino, presente in città dal 2004 e che da quell’anno si chiama “Cittadini in Rete”, e la raccolta firme contro il muro. Infine, la raccolta firme, presa come base dai vari comitati cittadini regionali – conclude la nota -, continua in centinaia di negozi a Falconara per chi voglia esprimere la propria contrarietà al progetto RFI”.

 

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