Anche la Confartigianato dice no al “muro” lungo la ferrovia

Anche la Confartigianato dice no al “muro” lungo la ferrovia

Marco Pierpaoli: “E’ necessario individuare soluzioni alternative”

ANCONA – Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino prende posizione contro il progetto RFI sulle barriere fonoassorbenti che creerebbe un muro non solo inquinante ma, soprattutto, renderebbe brutte e deprimenti le nostre città penalizzandole anche economicamente.  “Un intervento – sottolinea Marco Pierpaoli, segretario generale di Confartigianato -, fortemente impattante che sarà causa di gravi danni paesaggistici e ambientali, penalizzerà il turismo e l’economia più in generale.

“Confartigianato apprezza l’intervento della vice presidente della Regione Marche Anna Casini che, anche in qualità di assessore alle infrastrutture, ha riunito un tavolo tecnico per approfondire l’intera tematica per la tutela del paesaggio e la salvaguardia dell’economia costiera del nostro territorio.

“L’Associazione  sostiene la posizione dei sindaci di Falconara, Ancona, Senigallia, ma anche Mondolfo, Fano, Porto Recanati, Porto San Giorgio, San Benedetto, Fermo ( in pratica i 26 comuni costieri) e dei consiglieri regionali per dire no al Muro che Rfi vuole costruire sul mare con l’obiettivo di abbattere i rumori ma senza tenere conto di tutte le criticità e le conseguenze.

I danni al paesaggio, secondo Confartigianato, il deprezzamento delle case, il potenziale pericoloso aumento dell’inquinamento da traffico veicolare sono alcuni degli elementi negativi che impatterebbero sulla nostra costa oggi grande attrazione per turisti ed operatori balneari.

“E’ pertanto necessario – conclude il segretario generale di Confartigianato Marco Pierpaoli (nella foto) -, individuare soluzioni alternative e bloccare il progetto di RFI sulle barriere fonoassorbenti lungo la ferrovia nella costa marchigiana. Se poi ci sono situazioni particolari e ben limitate queste possono essere valutate.

“Confartigianato si rende disponibile anche a sostenere anche una azione di modifica della normativa vigente affinché RFI non sia obbligata ad attuare interventi cosi negativi”.

 

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