Una bambina muore nel sonno uccisa dal monossido di carbonio, grave il fratellino

Una bambina muore nel sonno uccisa dal monossido di carbonio, grave il fratellino

SASSOFERRATO – Il monossido di carbonio continua a colpire. L’ultima vittima una bambina di 11 anni, deceduta nella sua cameretta proprio per le esalazioni sprigionatesi da una stufetta presente nel locale. Il fratellino di 7 anni è stato invece ricoverato, in condizioni gravi, all’ospedale di Fabriano.
A dare l’allarme, questa mattina, la mamma che si è resa conto di quanto accaduto nel momento in cui si è recata nella cameretta per svegliare i figlioletti.
Sul posto – un’abitazione nella frazione di Aspro – sono intervenuti, oltre al personale del servizio sanitario regionale, i carabinieri ed i vigili del fuoco.

Il monossido di carbonio è un gas velenoso particolarmente insidioso in quanto inodore e insapore. Viene prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria (cioè quando l’ossigeno presente nell’aria non è sufficiente a convertire tutto il carbonio in anidride carbonica). Si sprigiona soprattutto durante le combustioni in ambienti chiusi e dalle vecchie stufe a gas liquido, responsabili dell’alta frequenza di intossicazione da monossido di carbonio.

Queste le raccomandazioni dei Vigili del Fuoco sul monossido di carbonio: “Il gas tossico è infido perché non si avverte alcun odore né colore. Si produce negli impianti e stufe installati male, o non mantenuti correttamente, e nei locali chiusi senza alcun spiraglio di aerazione. Si raccomanda pertanto a tutta la popolazione di affidarsi a tecnici abilitati per sottoporre l’integrità e la pulizia della canna fumaria, nonché la conformità alle norme tecniche del proprio impianto o apparecchio, ed evitare assolutamente il fai da te”.

 

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