Il ristorante Montenerone da Carletto a Piobbico si prepara a festeggiare 40 anni di attività

Il ristorante Montenerone da Carletto a Piobbico si prepara a festeggiare 40 anni di attività

Dino, Carletto, Valentina e Loredana hanno creato uno stile di ristorazione che fa scuola

di GIUSEPPE CRISTINI*

PIOBBICO – Montenerone da Carletto: 40 anni di esperienza spesi a favore della cucina e dell’accoglienza. Dino Bruganelli il titolare, con fare gentile e sobrio, ci racconta, che il suo storico socio Carletto, venuto a mancare pochi mesi fa, è stato sempre un leader.

“Abbiamo iniziato insieme a lavorare alla Trota Blu,  ed è proprio  da qui  che  parte la storia della ristorazione di Piobbico.

“Per 4 anni, prima del 1979”,  continua Dino, “abbiamo lavorato insieme alla Trota Blu, che è stato il più bell’albergo-ristorante dell’entroterra. Qui sono passati i grandi nomi: Mina, Celentano, I Ricchi e Poveri, i Dik Dik e i Cugini di Campagna”.

Carletto è stato per Dino sicuramente un maestro:  con la sua simpatia, raffinatezza e signorilità.  “Grazie a Carletto oggi “sono un uomo realizzato – ci dice –  assieme abbiamo portato  Piobbico ad essere una delle capitali della gastronomia marchigiana”.

Dino si distingue per la sincerità del ruolo ed é stato un pioniere della cultura della ristorazione. “Con Carletto non abbiamo mai litigato per soldi,  ma solo per servire prima e meglio un cliente”.

“Ai tempi d’oro servivano tre mesi di prenotazioni,  per mangiare in questo ristorante, e servivamo in sala con smoking e papillon: tempi bellissimi.

“Oggi si torna a lavorare più normalmente ma non è mai calato il valore e il rispetto per l’ospite. 40 anni di storia, di valori e di esperienze oggi hanno arricchito oltre Piobbico anche l’intero territorio  e non vogliamo fermarci qui. Abbiamo in mente anche un momento speciale nel quale  festeggeremo i nostri 40 anni”.

Dino Bruganelli si avvale della moglie Loredana Ioni, che è “responsabile della cucina e di quello che faccio”. “Da noi fanno anche 100 km per mangiare le mie tagliatelle al ragù, agli spignoli, al cinghiale e al tartufo bianco”.

Loredana Ioni è la cuoca:  ed ogni giorno prepara la pasta fatta in casa tirata a mano. “I grandi piatti – ci dice – qui spaziano molto: cappelletti in brodo e il bollito, e  la polenta alla carbonara è il top. La clientela  arriva da Ancona,  dalla Romagna e da Milano.  Gli anconetani per la coratella e la trippa, il romagnolo per le tagliatelle al tartufo, e  il milanese per l’agnello alla brace”.

“Io sono la moglie di un cacciatore e madre di due cacciatori e anche i nipoti sono pronti – prosegue Loredana -. La cacciagione è’ la grande tipologia di cucina  che ci caratterizza. Il piatto storico è la beccaccia: la regina del bosco ed è il piatto forte di questa nobile ristorazione.

Le beccacce all’ubriaca sono un piatto speciale da degustare, su prenotazione, e solo in particolari occasioni. Ed infatti nel 2004 a Fratte Rosa questo piatto è stato premiato come primo classificato nel concorso beccacce all’ubriaca con fave,  tirate con il vino bianco e il crostino con le sue interiora. Ma anche i tordi al tegame sono tirati con il vino bianco e non rinuncerei alla polenta in bianco con il capriolo.

Andrea Bruganelli. il figlio di Dino e Loredana,  è un narratore del gusto che racconta in sala la storia e la cultura di famiglia, e ci dice che le cose che lo gratificano di più, sono il pregio e la soddisfazione del cliente, che poi ritorna…

Andrea è sempre pronto a consigliare antipasti al naturale: prosciutto tagliato a mano con  la crescia, le verdure dell’orto con gli agrumi e il carpaccio di vitello con rucola e parmigiano. Poi continua, raccontandoci che il cliente è  sempre più esigente e competente,  soprattutto sul vino. Ma da 10 anni a questa parte non c’è più la cultura della prenotazione.

E poi il  racconto  della sua Piobbico: Piobbico è da visitare tutta:  il Castello, una rinfrescante  escursione  in  grotta, per poi  salire sul Monte Nerone.

“A maggio – ci dice – faremo una  grande festa guardando al futuro, ma ricordandoci di chi, ci ha aiutati in passato. Perché si diventa grandi se hai un grande Team e una grande famiglia”.

*Narratore del gusto e della bellezza

 

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