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Il Carnevale di Fano entra nelle scuole con le sue tradizioni, il Vulòn e la Musica Arabita

Il Carnevale di Fano entra nelle scuole con le sue tradizioni, il Vulòn e la Musica Arabita

Al via il progetto “Carnevale e Scuole”, divertentissime lezioni, pratiche e teoriche

FANO – La manifestazione più importante della Regione Marche entra all’interno degli istituti scolastici fanesi, ricreando nei giovani studenti, un vivo e profondo interesse, per quelle che sono alcune delle tradizioni più importanti della città. Il progetto “Carnevale e Scuole” promosso dall’Ente Carnevalesca, in collaborazione con i Servizi Educativi del Comune di Fano e con i dirigenti scolastici Antonella Spadaccio, Flavio Bovio e Silvia Faggi, dell’associazione Genitori di Sant’Orso, sarà composto da due momenti differenti.

La prima parte del progetto sarà dedicata alla pratica: l’Ente Carnevalesca metterà a disposizione dei bambini un’equipe di artisti che, in compresenza con gli insegnanti, li affiancherà nella realizzazione di alcune mascherate, cercando di far apprendere loro le tecniche e i metodi di lavorazione della gommapiuma e della cartapesta. La seconda parte del progetto sarà invece più teorica ma non meno divertente. Il Vulòn in persona, maschera ufficiale del Carnevale di Fano, terrà dei piccoli dibattiti sulla nascita e l’evoluzione delle tradizioni legate al mondo carnascialesco. Bambini che diventeranno protagonisti grazie anche alla presenza della “Musica Arabita”, la quale svolgerà lezioni speciali e farà suonare i brani tipici del proprio repertorio. I giovani alunni durante gli appuntamenti con la storica band, avranno il compito di portare suppellettili da casa (Pentole, padelle, ecc…) che verranno utilizzati poi come strumenti.

“I Valori e le tradizioni del Carnevale di Fano – spiega il consigliere dell’Ente Carnevalesca Nicola Anselmi, responsabile del progetto – si stanno sempre più affievolendo negli adulti e di riflesso quindi non vengono tramandati ai bambini. Crediamo che portare un’iniziativa simile all’interno delle scuole sia il modo e la maniera migliore per far capire ai più piccoli quanto sia importante quest’evento e cosa significa per la città, sperando che tra di loro si nasconda qualche piccolo carrista, artista, grafico, organizzatore o appassionato, che da grande porterà avanti la storia del Carnevale di Fano”.

“Il Carnevale è una miniera di opportunità – ha aggiunto la presidente dell’Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli – e come tale è ora che la città ne tragga vantaggi e benefici. Quello che stiamo cercando di fare anche con gli studenti delle scuole, è quello di divulgare il messaggio che questa manifestazione non deve più essere una festa effimera, fine a se stessa, ma una fonte da dove attingere”.

Il progetto prevede anche delle piccole “Gite” ai capannoni dei carri per visionare in prima persona, grazie anche alla collaborazione dei maestri carristi, la realizzazione dei giganti di cartapesta, scoprendone le tecniche e segreti. Il coronamento dell’iniziativa sarà la sfilata lungo viale Gramsci con le mascherate realizzate in aula dai bambini, che darà loro l’opportunità si sentirsi parte attiva nella realizzazione dell’evento e soprattutto di mostrare alla città i propri lavori.

Parteciperanno al progetto l’istituto scolastico Corridoni, Montessori, la scuola di Vagocolle, Tre Ponti, Montesi, Cuccurano e Carrara, Luigi Rossi, Nuti, Scuola paritaria San Sebastiano di Bellocchi e Padalino. Un ringraziamento particolare va anche a tutte le maestre e le professioniste assistenti Chiara Perugini, Samanta Casalini, Barbara Orciari e Rosaria Ricci in aula che hanno creduto nel progetto.

 

 

 

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