“Anche la politica deve essere vicina alle famiglie delle vittime della strage di Corinaldo”

“Anche la politica deve essere vicina alle famiglie delle vittime della strage di Corinaldo”

Il capogruppo di “In movimento-Corinaldo c’è”, Luciano Galeotti, ha inviato una lettera alla segreteria dell’Unione dei Comuni Misa Nevola ed al presidente dell’Anci Marche per chiedere “un atto simbolico per attestare la nostra vicinanza”

CORINALDO – Mentre la magistratura sta andando avanti – velocemente – con l’inchiesta sulla strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, c’è anche chi pensa alle vittime ed alle loro famiglie. Il consigliere comunale di Corinaldo, Luciano Galeotti, capogruppo di “In movimento-Corinaldo c’è”, ha inviato due lettere: alla segreteria dell’Unione dei Comuni Misa Nevola ed alla presidenza regionale dell’Anci. Lo ha fatto – ci ha detto – per proporre di devolvere l’ultimo gettone di presenza dei colleghi consiglieri dell’Unione dei Comuni alle vittime della strage della Lanterna. “Ho anche coinvolto – ci ha dichiarato Luciano Galeotti – il presidente dell’Anci Marche, Mangialardi, affinché partecipi a questa iniziativa, chiedendo il coinvolgimento dei consiglieri dei comuni marchigiani. Ritengo doveroso che noi consiglieri comunali facciamo sentire la nostra presenza e la vicinanza alle famiglie colpite da questa immane tragedia. É una iniziativa che dovrebbe vedere come capofila il Comune di Corinaldo, nella raccolta dei gettoni, proprio per dire che, dal luogo della tragedia, in parte dovuta anche alla avidità umana, parte un segnale di altruismo, di solidarietà”.

Questo il testo della lettera inviata alla segreteria dell’Unione dei Comuni Misa Nevola, avente per oggetto la devoluzione del gettone di presenza consiliare ai familiari che hanno subito la perdita dei propri cari nella strage della Lanterna Azzurra.

“A distanza di un mese dalla strage della Lanterna Azzurra con la presente – scrive Luciano Galeotti – sono a richiedere a questa spettabile segreteria di inoltrare ai colleghi consiglieri della Unione dei Comuni Misa Nevola la proposta di devolvere il gettone di presenza dell’ultima seduta consiliare alle famiglie che hanno subito tragicamente la perdita dei propri cari. É un atto istituzionale, simbolico, dovuto, per attestare la nostra vicinanza ai genitori dei bambini scomparsi ed alla famiglia che ha perso la cara mamma che posso solo ipotizzare stiano vivendo un periodo quanto mai carico di tristezza e malinconia a seguito di una tragica vicenda, improvvisa e ingiusta, e per auspicare che l’intero sistema giudiziario mobilitato giunga, entro termini rispettabili, a dare Verità e Giustizia alla mesta vicenda.

“É un atto che inoltrerò anche al presidente regionale della Associazione Nazionale Comuni Italiani Maurizio Mangialardi per chiedere l’estensione di questa proposta a tutti i Comuni marchigiani e in un auspicabile riscontro positivo che il nostro comune, Corinaldo, funga da sede amministrativa di riferimento per l’iniziativa.

“Certo che questa spettabile Segreteria saprà svolgere nel migliore dei modi questa richiesta, proposta che come ho avuto modo di dire rappresenta indubbiamente un atto dovuto della nostra intera comunità- conclude Luciano Galeotti -, l’occasione è grata per porgere distinti saluti”.

Questa, invece, la lettera inviata dal capogruppo di “In movimento-Corinaldo c’è” Luciano Galeotti al presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi. “La presente per richiederLe quale presidente della associazione sovraistituzionale che rappresenta la partecipazione ed una effettiva collaborazione ad una proposta, da me presentata nella giornata di ieri 7 gennaio alla Segreteria della Unione dei Comuni Misa Nevola che concerne nella devoluzione, dell’ultimo gettone di presenza dei colleghi consiglieri, alle famiglie che hanno perso i loro bambini ed alla famiglia che ha perso la mamma nella tragica vicenda della Lanterna Azzurra.

“Concretamente – aggiunge Luciano Galeotti – le chiederei di inoltrare la proposta a tutti i consigli comunali della nostra regione proprio al fine di dare un segno tangibile della presenza delle istituzioni e dei rappresentanti le comunità al fianco dei nostri concittadini che improvvisamente e mi permetto, ingiustamente, hanno subito queste irrimediabili perdite.

“Questo atto prevarica ogni personalismo ideologico ed andrebbe sentito come atto dovuto, proprio come un sentimento di unione per cercare di alleviare questa enorme ferita aperta che ha toccato il cuore della nostra Regione.

“Mi rivolgo a Lei signor presidente – continua Luciano Galeotti a nome del gruppo “In movimento – Corinaldo c’è” – perché ritengo sia l’associazione che rappresenta, l’Anci Marche, l’organo idoneo nell’organizzare e nel realizzare questo messaggio di amore, di comunanza, di solidarietà. Nella lettera inviata alla segreteria della Unione dei Comuni Misa Nevola ho indicato il mio Comune, Corinaldo, luogo della tragedia, come ente “capofila” per questa auspicabile raccolta poiché credo debba avviarsi dal nostro Comune il primo passo per imboccare una direzione più umana. La ringrazio per l’attenzione concessa e certo che vorrà prestare la sua indispensabile opera nella realizzazione di questo messaggio sociale, colgo l’occasione per salutarla”.

 

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