A Jesi un confronto promosso da Rifondazione per cercare di migliorare l’ambiente nella bassa Vallesina

A Jesi un confronto promosso da Rifondazione per cercare di migliorare l’ambiente nella bassa Vallesina

ANCONA – Dalla Federazione di Ancona del Partito della Rifondazione Comunista riceviamo: “Come è noto gran parte della bassa Vallesina  fu inclusa nel perimetro AERCA  che sta per area ad elevato rischio di crisi ambientale. Ed a ragione! Insistono, infatti, su questo territorio attività come la raffineria Api , impianti a biodisel, infrastrutture impattanti quali l’aeroporto e l’interporto, due “dormienti” centrali a biogas, l’ inquinamento da cromo più grande d’Italia  i cui esiti epidemiologici non sono mai stati verificati con attenzione, progetti in itinere come il biodigestore dei rifiuti, discariche in esaurimento,   oltre ad un terziario pieno di grandi centri commerciali, realizzati, o proposti, generatori di traffico veicolare.

“Ora però dell’Aerca e rimasto l’acronimo, visto che la Regione, per altro sempre titubante e incapace di progettualità, ha pure  smesso di finanziarla, mentre i problemi restano immutati o peggio rischiano di aggravarsi. Al contrario, generoso e diffuso è l’impegno dei cittadini per contrastare questa realtà. Sono in essere diversi comitati, in molti casi hanno prodotto una straordinaria documentazione sui danni di questa situazione, si sono fatti promotori di proposte di grande valore anche tecnico.

“Certo però, questa realtà così ricca sembra non riuscire a scalfire lo stato di cose presenti ed ottenere risultati. Provare ad unificare questo impegno per rafforzare l’azione in atto è importante. Come importante è costruire un progetto alternativo per questo territorio. La storia può indicarci la direzione. Da sempre la bassa valle dell’ Esino è stato uno gioiello fertile per l’agricoltura, come le città che la segnano sono scrigni colmi di tesori architettonici che insieme possono tracciare un modello alternativo rispettoso della salute delle persone e del territorio.

“Di tutto questo vogliamo discutere mercoledì 23 alle 18 al Palazzo dei Convegni di Jesi con i cittadini, i comitati, le associazioni, con la speranza di aiutare un confronto che aiuti le lotte a riconoscersi e sostenersi, ai progetti ad integrarsi, i comitati a sostenersi”.

 

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