Sono saliti a dieci gli indagati per la tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo

Sono saliti a dieci gli indagati per la tragedia alla Lanterna Azzurra di Corinaldo

ANCONA – Sono saliti a dieci gli indagati per la tragedia alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove, la notte di venerdì 7 dicembre, hanno perso la vita sei persone: cinque adolescenti ed una donna di 39 anni, mamma di quattro bambini.

Oggi nel registro degli indagati, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Ancona, sono finite altre due persone. Si tratta di Marco Cecchini, il dj presente in sala la notte della tragedia, figlio di Quinto Cecchini, uno dei soci della Magic srl, la società che gestisce la discoteca (anche lui indagato), e dell’addetto alla sicurezza Gianni Ermellini, di Rimini.

Nei loro confronti l’accusa (concorso in omicidio colposo aggravato) è la stessa ipotizzata, fin dal primo momento, per le altre sette persone adulte indagate, i tre gestori della discoteca ed i proprietari dell’edificio.

Nell’inchiesta sulla tragedia di Corinaldo, al momento, è indagato anche un ragazzo di 17 anni, sospettato di avere usato quella tragica notte dello spray al peperoncino.

Oggi i magistrati della Procura della Repubblica di Ancona hanno anche conferito l’incarico di svolgere accertamenti a due periti: l’ingegner Costanzo Di Perna, docente di fisica tecnica ambientale all’Università Politecnica delle Marche; ed il tenente colonnello Marcello Mangione, un ingegnere civile del comando generale dell’Arma dei carabinieri.

I due periti saranno supportati dal Racis e dovranno anche verificare la presenza del principio attivo del peperoncino all’interno della discoteca. Per venerdì è previsto un primo sopralluogo dei tecnici nei locali di Madonna del Piano, a Corinaldo.

Nelle foto: l’esterno e l’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo; l’uscita di sicurezza posteriore

 

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