Infortuni sul lavoro e cadute dall’alto, nelle Marche sono diminuiti i casi di incidenti mortali

Infortuni sul lavoro e cadute dall’alto, nelle Marche sono diminuiti i casi di incidenti mortali

Quindici nel 2018 contro i 28 del 2017. In provincia di Pesaro e Urbino 2/3 in meno da 14 a 4. Le imprese pronte a fare la loro parte. Affollato convegno a Fano sul regolamento che mira a fornire ai progettisti strumenti per la prevenzione degli infortuni. Bordoni della Cna:“Per noi la sicurezza al primo posto”

FANO – La sicurezza al primo posto. “Se molti degli infortuni sul lavoro, specie quelli mortali, sono diminuiti, un po’ del merito va anche a quelle associazioni, come la Cna, che hanno fatto della prevenzione e della sicurezza del lavoro, uno degli argomenti centrali nella politica di formazione delle aziende”.

Lo ha detto il segretario della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni, nel corso di un affollatissimo convegno sulle cadute dall’alto nei luoghi di lavoro, organizzato da Master Quality srl di Fano (servizi per la sicurezza sul lavoro), CNA Pesaro e Urbino, Sikura Project di Fano (sistemi anticaduta), Collegio provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Pesaro e Urbino e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil).

A introdurre i lavori è stata la vicepresidente di Cna, Lucia Pierleoni che ha portato la sua testimonianza di imprenditrice. Ma al convegno era presente anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Renato Luigi Minardi che ha ribadito l’attenzione della Regione Marche nel settore della sicurezza. “Lo dimostra – ha detto – l’approvazione approvato la legge 30/2018 che ha introdotto una profonda revisione alla legge precedentemente in vigore, la 7/2014, per disciplinare la prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto”. Una legge che va applicata negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione, sulle coperture in condizioni di sicurezza.

Ed è proprio sul provvedimento che si è snodato il partecipatissimo convegno (vedi foto), nel corso del quale sono stati affrontati da esperti gli aspetti tecnici in modo che questi siano di chiara applicazione nell’attività quotidiana dei progettisti, direttori lavori, imprenditori e lavoratori.

«L’edilizia è il settore che, nelle Marche, registra la percentuale maggiore di cadute dall’alto – ha evidenziato Fausto Baldarelli, responsabile CNA edilizia Pesaro e Urbino – e la revisione normativa introdotta dalla normativa è stata fortemente sostenuta dalla categoria, rappresenta un importantissimo passo avanti sul terreno della sicurezza e di tutti gli aspetti sociali”.

Del resto i numeri sugli infortuni mortali parlano chiaro. Sono stati 15 con esito mortale a livello regionale (erano state invece 28 nello stesso periodo dello scorso anno), con una riduzione di quasi il 50% su base regionale.

In provincia di Pesaro e Urbino le denunce di infortunio a settembre sono state 3.341 in leggera crescita sul 2017 (3.276), ma le denunce con esito mortale sono state 4 contro ben 14 nel 2017, con una riduzione di oltre 2/3.

La gran parte degli infortuni, soprattutto in edilizia, sono causate da cadute dall’alto; una piaga che rappresenta nel complesso circa un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro.

Dopo l’intervento dei tecnici ha chiuso l’incontro il direttore di Master Quality Srl (società di sicurezza e formazione collegata a CNA), Massimiliano Luchetti, che ha confermato la massima disponibilità della struttura a supportare imprese e dipendenti nel recepimento delle nuove normative.

Nella foto: la platea del convegno e Moreno Bordoni, segretario della Cna di Pesaro e Urbino

 

 

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