A Massimo Costantini le felicitazioni del Tennistavolo Senigallia

A Massimo Costantini le felicitazioni del Tennistavolo Senigallia

SENIGALLIA – A Massimo Costantini, fresco vincitore a Incheon (Corea del Sud) del Ittf Star Awards 2018 vanno le più vive felicitazioni degli atleti, dei tecnici e dei dirigenti del Tennistavolo Senigallia. Il riconoscimento ottenuto da Massimo è di grande importanza perché di valore planetario, inimmaginabile fino a poco tempo fa, e perché i suoi competitor erano nomi che gli appassionati di ping-pong hanno sognato di vedere almeno una volta, come del resto i vincitori dello stesso premio andato negli anni passati a Pedro Rufino (Portogallo), Liu Guoliang (Cina) e Jörge Rosskopf (Germania).

Massimo è nato, cresciuto e arrivato alla ribalta con i colori del Tennistavolo Senigallia con cui ha vinto i primi titoli assoluti ed è rimasto tesserato fino a metà degli anni ’80, quando il club rinunciò alla serie A ed i suoi atleti più rappresentativi difesero i colori di altri club allenandosi però al Centro Olimpico, appena costruito. Nel tennistavolo italiano Costantini non ha rivali. Il suo curriculum sportivo è impressionante: 8 titoli assoluti individuali, 11 a squadre, 9 di doppio, partecipazione ad una olimpiade, 11 Mondiali, 11 Europei, con 23 anni ininterrotti di nazionale. Eppoi, primo italiano ad una Olimpiade, primo azzurro a raggiungere quota 452 di presenze (record CONI), primo tecnico a vincere a livello internazionale. Oggi Massimo per conto della Federazione mondiale di tennistavolo ha il compito di organizzare la crescita dei talenti, unendo competenze di manager a quelle di tecnico.

Cinquant’anni fa prendeva corpo il progetto del tennistavolo a Senigallia con un gruppo di adolescenti (tra cui Costantini), dirigenti neanche maggiorenni (Ubaldi, Ceresi, Di Rosa e Simoncioni) ed un Maestro imberbe per l’età (Pettinelli). Quel sogno, a distanza di tanto tempo, è ancora vitale come dimostrano i riconoscimenti degli ultimi anni alla Società da parte dello Stato, della Comunità Europea e dell’Università di Urbino ma anche al suo giocatore più rappresentativo che brilla da molti anni di luce propria e splendente, diventato un punto di riferimento mondiale partendo da una piccola realtà come Senigallia, la “Città del ping-pong”.

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