A Chiaravalle un gioiello che riproduce la magia della natività

A Chiaravalle un gioiello che riproduce la magia della natività

Dall’8 dicembre i chiaravallesi potranno ammirare lo splendido presepio Ilari presso i locali del Campo Boario

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE – La passione per il presepio il signor Adriano Ilari ce l’ha da sempre. “Per tanti anni –racconta- l’ho fatto in casa, poi da quando mio figlio Matteo ha iniziato ad aiutarmi nell’allestimento insieme al suo amico Matteo Perugini, abbiamo deciso di portarlo fuori, offrirlo alla città. Questa sarà la nostra terza edizione per il pubblico, ogni anno, da tre anni a questa parte, in un luogo diverso. Quest’anno lo allestiamo qui al Campo Boario, in Via Antonio Gramsci 78”. Il colpo d’occhio è davvero sensazionale. L’opera d’arte, perché di una vera e propria opera d’arte si tratta, poggia su una base larga 5 metri e profonda 3. Dietro l’allestimento vi è una profonda attenzione alla tradizione. Il presepe si svela al pubblico piano piano. Ad accogliere lo spettatore è, infatti, una visione notturna seguita poi, dal sorgere del sole. Il ciclo notte/giorno si ripete per ben 6 volte e ripercorre i sei giorni che precedono la nascita del Redentore. Mentre i ritmi del giorno e della notte si susseguono è possibile ascoltare la splendida voce di Luca Violini che legge alcuni passi del Vangelo legati proprio alla natività.

“Ci sono più di 100 pupazzetti di pastori. Le bancherelle che raffigurano i mestieri le costruiamo noi –continua il signor Ilari- mentre le strutture quali case e casupole ce le facciamo costruire da artigiani di Napoli, di San Gregorio Armeno, veri artisti del presepe famosi in tutto il mondo, artigiani ai quali recapitiamo i nostri progetti che poi loro provvedono a realizzare”.

Vi sono inoltre statuine che all’interno del presepio non possono mancare: il sognatore che secondo la tradizione, sogna appunto, tutto il presepio che prende forma intorno a lui, oppure la figura della maga che predice, attraverso le sue visioni, la crocefissione di Gesù. Tra le varie strutture, dietro la capanna dove nasce il Redentore, l’osteria che rappresenta il luogo della perdizione e che dunque, si contrappone metaforicamente alla mangiatoia della Natività, luogo, invece, della purezza. Osservando bene è possibile notare 12 bancarelle di mestieri che rappresentano ciascuno un mese dell’anno. Ma è tutto l’insieme a colpire per finezza e armonia, tutto è curato fin nei minimi dettagli. “Vogliamo ringraziare – sottolineano Adriano e Matteo Ilari insieme a Matteo Perugini – l’Amministrazione comunale che ci ha permesso l’accesso a questi locali per l’allestimento, ed in particolare gli assessori Ettore Togni e Francesco Favi e la dottoressa Cristina Gorni”.

L’inaugurazione avverrà sabato 8 dicembre alle ore 16, il presepio resterà aperto fino al 6 gennaio, giorno dell’arrivo dei Re Magi. Nei giorni feriali l’opera potrà essere visitata dalle 17 alle 20, mentre nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20.

Per visite guidate è possibile contattare il 3476837251. “Oltre al Comune di Chiaravalle che ha patrocinato la nostra opera –concludono- intendiamo ringraziare la Proloco Chiaravallese, l’Associazione Onlus Il leone che ride, Charmaland Milano, l’Ortofrutticola chiaravallese, Rosita Ceccarelli idee di luce e Freedom Studio.

 

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